Lo Strillone: Renzi annuncia 2,5 miliardi di euro alla ricerca e 1 miliardo di fondi Ue alla cultura su Il Sole 24 Ore. E poi stop ai fast food nei centri storici, Palazzo Strozzi

Arrivano 2,5 miliardi di euro alla ricerca e 1 miliardo di fondi Ue alla cultura. Il premier Matteo Renzi rischia di dare nuovi argomenti a quelli che spesso lo accusano di “annuncite”: stavolta è Il Sole 24 Ore a riferire l’annuncio di “un Cipe straordinario per stanziare 2,5 miliardi di euro sulla ricerca e un […]

Quotidiani
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Arrivano 2,5 miliardi di euro alla ricerca e 1 miliardo di fondi Ue alla cultura. Il premier Matteo Renzi rischia di dare nuovi argomenti a quelli che spesso lo accusano di “annuncite”: stavolta è Il Sole 24 Ore a riferire l’annuncio di “un Cipe straordinario per stanziare 2,5 miliardi di euro sulla ricerca e un miliardo di euro sulla cultura. Lo annuncia lo stesso Renzi in una e-news ‘di agenda’, in cui – lasciando del tutto fuori dall’orizzonte di Palazzo Ghigi le polemiche sul caso giudiziario che ha coinvolto il Pd campano – mostra un governo tutto proteso nell’impegno per il Sud (dopo il patto per la Campania, nel week end sarà siglato quello per la Calabria, per Palermo e per Catania) e più in generale nell’impegno per sbloccare fondi europei congelati da tempo”. A patto – commenta il giornale – “di riuscire a migliorare le performance di aggiudicazione dei progetti europei. Al momento siamo fermi al 7,8% e, per rispettare i target indicati nel Pnr, dobbiamo invece arrivare al 10 per cento”.

Stop ai fast food nei centri storici“. La Repubblica informa che “dopo il ‘regolamento anti-kebab’ varato tra le polemiche da Nardella, il Pd propone una legge nazionale per la tutela dei siti Unesco”. Ipotesi applicative? “Una stretta che presto potrebbe arrivare in altri centri storici patrimonio Unesco, da Roma a Venezia, da Napoli a Urbino, passando per San Gimignano, Siena e Pienza. Da Roma a Venezia sono molti i Comuni che potrebbero dare una stretta alle nuove aperture”. Palazzo Strozzi si rafforza come brand: secondo Italia Oggiil rapporto annuale illustrato a Firenze, dedicato alle mostre e alle attività culturali svolte nel corso del 2015, dimostra che è possibile creare in Italia, quasi dal nulla, una istituzione culturale d’eccellenza in grado di affermarsi sulla scena internazionale, ha detto il presidente Lorenzo Bini Smaghi. Da segnalare che in un anno il profilo Facebook ha registrato un incremento del 38% del numero di fan (+10,4 mila), passati da 23,8 mila a 34,2 mila. Anche Twitter vanta un aumento del 55% dei follower (+2,7 mila), da 4,9 mila a 7,6 mila. L’affluenza alle mostre allestite nel piano nobile (ventuno nel corso di dieci anni) è pari a 237,8 mila visitatori, con proventi per 6,4 milioni di euro, con un aumento delle risorse provenienti dai privati e una riduzione del contributo pubblico”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.