Lo Strillone: la terracotta greca restituita all’Italia via posta su Il Messaggero. E poi moda a sostegno del Duomo di Milano, Eron e i migranti

“Sparì dall’Antiquarium del Foro romano della Capitale in un caldo agosto del 1961. Rubata da un ‘appassionato’ collezionista antiquario tedesco. E ieri una lastra in terracotta con mascherone lavorato a rilievo (in origine dipinto), è stata riconsegnata al ministro della cultura Dario Franceschini per mano del collega greco Aristides Baltas, durante una cerimonia ad Atene”. […]

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Sparì dall’Antiquarium del Foro romano della Capitale in un caldo agosto del 1961. Rubata da un ‘appassionato’ collezionista antiquario tedesco. E ieri una lastra in terracotta con mascherone lavorato a rilievo (in origine dipinto), è stata riconsegnata al ministro della cultura Dario Franceschini per mano del collega greco Aristides Baltas, durante una cerimonia ad Atene”. È Il Messaggero a raccontare le rocambolesche vicende legate all’ultima restituzione che vede protagonista il nostro Paese: “Da Roma a Berlino per un gran finale in Grecia, è lo strano viaggio compiuto negli ultimi cinquant’anni dal delicato reperto di cui gli esperti stimano una provenienza greca. Ad innescare, nel 2014, la restituzione è stata la vedova dell’antiquario che amava soggiornare in Italia e in Europa per raccogliere e acquistare pezzi antichi. Due anni fa, la donna ha consegnato la lastra di terracotta via posta alla sede dell’Ambasciata greca di Berlino, che l’ha spedita direttamente ad Atene. Ma l’opera ora rientrerà a Roma, per far parte della collezione del nuovo Museo del Foro romano chesi sta realizzando negli spazi del convento di Santa Francesca Romana”.

La moda a sostegno del Duomo di Milano. Il Sole 24 Ore informa che “martedì 19 aprile, presso la Sala delle Colonne del Museo del Duomo, si terrà un’asta aperta al pubblico per sostenere ‘Adotta una guglia’, progetto per il restauro del Duomo. Andranno all’incanto abiti e accessori e, per i gioielli, Tiffany parteciperà donando il collier Mesh Scarf disegnato da Elsa Peretti. Tra gli stilisti e i brand che hanno aderito Armani, Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Diesel, Etro, Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini e Vivienne Westwood”. La Street Art di Eron dedicata ai migranti: Avvenire racconta del relitto coperto da macchie di ruggine approdato all’interno di Palazzo Mattei di Paganica direttamente dai cantieri navali di Rimini. “Nel giro di un pomeriggio, la ruggine è stata artisticamente assorbita da una composizione evanescente eppure concretissima, drammatica mterpretazione della vicenda che vede migliala di profughi sparire per sempre nei nostri mari”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.