Lo Strillone: gemme e gioielli dei Medici al Tokyo Metropolitan Teien Art Museum sul Corriere della Sera. E poi Schumacher agli Uffizi, archistar e super yacht

Gemme e gioielli dei Medici al Tokyo Metropolitan Teien Art Museum. Proseguono gli eventi culturali per celebrare i 150 anni dei rapporti bilaterali tra l’Italia e il Giappone: il Corriere della Sera informa che “dopo la mostra sul Caravaggio, a partire dal prossimo 22 aprile tocca a vasi, gemme, cammei, gioielli e molti altri oggetti […]

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Gemme e gioielli dei Medici al Tokyo Metropolitan Teien Art Museum. Proseguono gli eventi culturali per celebrare i 150 anni dei rapporti bilaterali tra l’Italia e il Giappone: il Corriere della Sera informa che “dopo la mostra sul Caravaggio, a partire dal prossimo 22 aprile tocca a vasi, gemme, cammei, gioielli e molti altri oggetti provenienti dalle collezioni dei Medici conservate presso il Museo degli Argenti, allestito nelle sale di Palazzo Pitti a Firenze. Tra le circa trenta opere in mostra, dagli Uffizi arriva per la prima volta in Giappone il Ritratto di Maria de’ Medici di Agnolo Bronzino (1503-1572). Come suggerisce il celebre quadro, protagonista della rassegna, a i visitatori che indosseranno le perle, vere o finte che siano, sarà fatto uno sconto di 100 yen sul biglietto”.

Io, Schumacher degli Uffizi”. Il Messaggero propone una nuova (l’ennesima) intervista al tedesco Eike Schmidt, “direttore dal 2015 del museo di Firenze, uno dei più antichi e importanti del mondo. Di formazione statunitense, nei quattro anni del suo mandato rivoluzionerà il concetto espositivo della città. ‘Gestione unica per la sede principale e Palazzo Pitti. Lotta ai siti abusivi. Come Michael in Formula 1 voglio vincere’”. “Si può abitare fra i soffitti a cassettoni e le volute scultoree di Frank Gehry, navigando a 50 nodi, oppure bordeggiare d’isola in isola, abbracciati dall’eleganza simmetrica di un palazzo di Renzo Piano”. Mentre a Milano prende il via la Design week, Il Sole 24 Ore mette a fuoco “le archistar, da Chipperfield a Pawson, che ridisegnano lo stile in banchina dei super yacht, a motore e a vela”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.