Da Venezia immagini in anteprima di Accrochage, nuova mostra di Punta della Dogana. Che si dà al minimal per scoprire un nuovo lato della collezione Pinault

Nuove mostre – aperte da domenica – negli spazi di Pinault in Laguna. Mentre Palazzo Grassi ripercorre la strepitosa carriera di Sigmar Polke, Punta della Dogana presenta Accrochage, collettiva di opere della collezione del magnate francese. Le forme minimali, l’essenzialità, il gioco tra vuoto e pieno sono il tratto più diffuso (ma non l’unico). Il […]


Nuove mostre – aperte da domenica – negli spazi di Pinault in Laguna. Mentre Palazzo Grassi ripercorre la strepitosa carriera di Sigmar Polke, Punta della Dogana presenta Accrochage, collettiva di opere della collezione del magnate francese. Le forme minimali, l’essenzialità, il gioco tra vuoto e pieno sono il tratto più diffuso (ma non l’unico). Il “bunker” centrale è occupato dagli enormi dipinti murali di Sol LeWitt; gli Schermi di Fabio Mauri non trasmettono nient’altro che il vuoto, o al massimo la parola “fine”…
E la massima “less is more” vale anche per opere suggestive proprio perché sommesse come quelle di Nina Canell, Fernanda Gomes, Günther Uecker, Dewain Valentine. Ma ci sono anche lavori decisamente più spettacolari, come l’installazione giocosa/macabra di Philippe Parreno, oppure il video con la bambina-scimmia di Pierre Huyghe (forse il pezzo forte della mostra, di sicuro il più perturbante). Ecco un’anteprima per immagini nella photogallery. Manca ovviamente la performance di Tino Sehgal (che nelle prime sei settimane di mostra si svolgerà all’interno dell’installazione di Parreno), come sempre vietatissima agli obiettivi…

Stefano Castelli

Dal 17 aprile al 20 novembre 2016
Accrochage
a cura di Caroline Bourgeois
Punta della Dogana – Venezia
www.palazzograssi.it/it/museo/punta-della-dogana

 

 

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).