Michelangelo soffriva di artrite. Dopo la gotta e l’autismo, si allunga la “cartella clinica” del genio del Rinascimento: ecco le scoperte della Royal Society of Medicine di Londra

Com’è da tempo noto grazie a lettere e documenti dell’epoca, Michelangelo lamentava disturbi fisici che coinvolgevano le articolazioni: ma fino ad ora i dolori erano stati attribuiti alla gotta. Ora – come riportato da Artnet – la Royal Society of Medicine di Londra, attraverso un’attenta analisi degli autoritratti del grande artista, ha ravvisato i segni dell’artrite […]

Com’è da tempo noto grazie a lettere e documenti dell’epoca, Michelangelo lamentava disturbi fisici che coinvolgevano le articolazioni: ma fino ad ora i dolori erano stati attribuiti alla gotta. Ora – come riportato da Artnet – la Royal Society of Medicine di Londra, attraverso un’attenta analisi degli autoritratti del grande artista, ha ravvisato i segni dell’artrite nelle mani dell’artista. La malattia sarebbe da attribuirsi principalmente all’uso prolungato di martelli e scalpelli per la cesellatura delle sculture: e la deformazione ossea delle nocche sembrerebbe confermare, con i segni della cartilagine danneggiata, proprio l’artrite.
Non è il primo tentativo di diagnosi retroattiva dei problemi fisici di Michelangelo: nel 2004 Muhammad Arshad e Michael Fitzgerald avevano sostenuto in un testo che Michelangelo soffrisse di una forma particolare di autismo, dimostrata – riferisce sempre Artnet – da alcuni comportamenti come “lavoro di routine a senso unico, stile di vita insolito, interessi limitati e scarse attitudini sociali e di comunicazione”. Il genio del Rinascimento morì quasi a 90 anni, ma continuò a lavorare sino all’ultimo: ma solo il suo stakanovismo gli permise di conservare fino all’ultimo l’uso delle mani, così gravemente malate…

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.