Il fumettista e regista giapponese Hayao Miyazaki finanzia un parco in un’isola del Pacifico. Accoglierà bambini e famiglie sopravvissuti al disastro di Fukushima

Il fumettista, regista e produttore più apprezzato del cinema d’animazione giapponese, Hayao Miyazaki, ha donato 300 milioni di yen – pari a circa 2,2 milioni di euro – per la costruzione di un grande parco per bambini nella città di Kumejima, nella piccola isola di Okinawa, a sud del principale arcipelago nipponico. Ufficialmente in pensione […]

Il parco per bambini disegnato da Hayao Miyazaki

Il fumettista, regista e produttore più apprezzato del cinema d’animazione giapponese, Hayao Miyazaki, ha donato 300 milioni di yen – pari a circa 2,2 milioni di euro – per la costruzione di un grande parco per bambini nella città di Kumejima, nella piccola isola di Okinawa, a sud del principale arcipelago nipponico. Ufficialmente in pensione dopo una carriera lunga cinquant’anni, il premio Oscar per La città incantata non ha mai smesso di lavorare, dedicandosi a piccole produzioni e, soprattutto, impegnandosi in progetti filantropici e ambientalisti, come quest’ultimo.
Il parco, assieme ad un edificio a due piani di mille metri quadri, sarà completato nel giro di due anni. Ma già è possibile farsi un’idea di come sarà, dalle bozze realizzate  dallo stesso Miyazaki, a cui è stato chiesto di disegnare anche un logo per la nuova area verde.
La struttura ospiterà bambini e famiglie sfollati nell’isola del Pacifico quattro anni fa, quando furono costretti a lasciare le terre attorno a Fukushima, dopo il disastro della centrale nucleare causato dal tremendo terremoto del marzo 2011.

Marta Pettinau

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.