Anteprima di Vertigo Truth. 22 artisti internazionali dipingono sculture e roulotte della Mutoid Waste Company, a Santarcangelo di Romagna

Mutonia è un luogo unico, utopico anche nel nome. Un posto in cui arte e vita si intrecciano con valori universali come la pace, la condivisione, l’amicizia, il rispetto dell’ambiente, l’arte del riciclo. È un villaggio di artisti nomadi, nato nei primi anni ’90 a Santarcangelo di Romagna, con l’arrivo della Mutoid Waste Company, invitata […]

Vertigo Truth, Santarcangelo di Romagna, 2015 - sue_e_side e dem

Mutonia è un luogo unico, utopico anche nel nome. Un posto in cui arte e vita si intrecciano con valori universali come la pace, la condivisione, l’amicizia, il rispetto dell’ambiente, l’arte del riciclo. È un villaggio di artisti nomadi, nato nei primi anni ’90 a Santarcangelo di Romagna, con l’arrivo della Mutoid Waste Company, invitata dal Festival dei Teatri. Grazie al successo dei loro spettacoli, popolati da sculture meccaniche e installazioni di rottami, la comunità – arricchitasi nel tempo di nuovi artisti – si è stabilita in città, creando attraverso i suoi laboratori uno scambio continuo con il territorio.
Oggi questa collaborazione di oltre 25 anni è stata suggellata da un riconoscimento ufficiale: dopo varie traversie e minacce di sfratto, Mutonia è un vero parco di sculture, una mostra a cielo aperto lungo il fiume Marecchia, visitabile tutto l’anno. E a regalargli  un respiro ancora più internazionale è il progetto VertigoTruth, a cura di Allegra CorboSu_e_Side, realizzato in collaborazione con Caparol, che sarà inaugurato il 10 luglio nel programma del Festival Santarcangelo dei Teatri. Tutto ruota intorno all’incontro tra gli abitanti di Mutonia e 22 artisti della scena street, provenienti da varie parti del mondo (Gola, Ericailcane,RUN, Bastardilla, Andreco, Tracey Pica Pica, Gio Pistone, Dem, Basik, NicolaAlessandrini, Paperesistance, Stefano Ricci, Andrea Gisteni, Burla, Tomoz,James Kalinda, Filippo MozoneSquadroStamperia, Niba, Moneyless, Andy Macfarlane), ospitati durante l’estate per realizzare grandi dipinti sulle roulotte, le officine e le installazioni del parco. Suggestivi interventi pittorici, su supporti non convenzionali, per creare “una distorsione nella percezione sensoriale dell’individuo, come quando qualcosa ci si rivela nella sua veridicità. Un gioco che fa oscillare, nel passaggio dalla visione retinica a quella mentale, e va giù fino al cuore”.

– Annalisa Filonzi

www.facebook.com/ProMutoid

 

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.