Dalla Galleria degli Uffizi le immagini della prima retrospettiva su Piero di Cosimo. A Firenze un pittore eccentrico fra Rinascimento e Maniera

Dopo le “meraviglie a lume di candela” di Gherardo delle Notti, la Galleria degli Uffizi onora a pieno il proprio ruolo nel programma Firenze 2015 – Un anno ad arte ospitando fino al 27 settembre Piero di Cosimo – Pittore fiorentino eccentrico fra Rinascimento e Maniera. Non era mai successo fino ad ora: la National […]

Dopo le “meraviglie a lume di candela” di Gherardo delle Notti, la Galleria degli Uffizi onora a pieno il proprio ruolo nel programma Firenze 2015 – Un anno ad arte ospitando fino al 27 settembre Piero di Cosimo – Pittore fiorentino eccentrico fra Rinascimento e Maniera. Non era mai successo fino ad ora: la National Gallery di Washington e la Galleria degli Uffizi nel segno Piero di Cosimo (Firenze, 1462 – 1522) “pittore del Rinascimento fiorentino originale, fantasioso, straordinario narratore di favole” hanno unito le loro forze lavorando insieme alla prima monografica sull’artista toscano a lungo rimasto in secondo piano rispetto a contemporanei come Filippino Lippi o Fra’ Bartolomeo. Da questa inedita collaborazione sono nati due eventi espositivi distinti, figli di altrettanti progetti curatoriali: più contenuto e concentrato il corpus di opere già presentato nell’appuntamento statunitense, più estesa fino a comprendere anche alcuni rarissimi disegni dell’artista toscano la mostra appena aperta a Firenze, curata da un team tutto al femminile capitanato da Serena Padovani, già direttrice della Galleria Palatina di Firenze.
Sono infatti circa cento le opere esposte agli Uffizi, provenienti sia dai musei del polo fiorentino sia da prestigiose istituzioni culturali internazionali, tra cui la National Gallery di Londra che ha concesso uno dei capolavori della mostra, lo struggente e ancora oscuro Morte di una ninfa. In un allestimento volutamente agile, nel quale il colore bianco lascia piena visibilità di lettura a dipinti e disegni, si snoda l’intero percorso artistico di Piero di Cosimo: dalla formazione all’interno della bottega di Cosimo Rosselli, alla definizione dello stile compiuto, fino agli esiti più alti, frutto delle colte committenze locali, dagli Strozzi ai Vespucci; spazio anche ai significativi incontri con l’arte di Leonardo da Vinci e dei pittori fiamminghi. Solitario, disinteressato al proprio aspetto ed eccentrico, come lo descrive il Vasari, nelle sue opere Piero di Cosimo trasferisce una forte carica poetica, capace di emergere sia nelle scene a carattere sacro sia in quelle mitologiche, rimasta per lungo tempo quasi un’esclusiva degli storici dell’arte o dei collezionisti. Anche per questo Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, ha sottolineato il coraggio del museo da lui diretto nell’accogliere e accettare sfide espositive di questa natura. Noi ve la mostriamo in questa fotogallery dall’opening…

Valentina Silvestrini

Piero di Cosimo (1462-1522)
Pittore “fiorentino” eccentrico fra Rinascimento e Maniera
Firenze, Galleria degli Uffizi
Fino al 27 settembre 2015
www.uffizi.firenze.it

 

 

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.