Ravenna invasa per quattro giorni dal festival del libro d’arte Libraria. Mussio, Boetti, Parmiggiani: quando anche l’editore si mette a fare l’artista

Che il libro d’artista vivesse una straordinaria nuova vita ce n’eravamo accorti, basti pensare alla grande diffusione di case editrici indipendenti specializzate. A Ravenna, già sede con Fahreneit39 di una fiera dedicata alla ricerca e al design nell’editoria, il prossimo fine settimana tocca a Libraria, una convention che pone sotto l’obiettivo il ruolo degli editori […]

Che il libro d’artista vivesse una straordinaria nuova vita ce n’eravamo accorti, basti pensare alla grande diffusione di case editrici indipendenti specializzate. A Ravenna, già sede con Fahreneit39 di una fiera dedicata alla ricerca e al design nell’editoria, il prossimo fine settimana tocca a Libraria, una convention che pone sotto l’obiettivo il ruolo degli editori nel processo della stampa d’arte. Due le grandi mostre ospitate dalla splendida cornice della Biblioteca Classense: una sull’opera di designer grafico e di editor di Magdalo Mussio, con oltre 100 titoli da Marcatrè alle uscite de La Nuova Foglio, l’altra sul libro Insicuro Noncurante (1975) di Alighiero Boetti, che comprende 81 grandi tavole relative alle opere e alla ricerca dell’artista torinese dal 1966 al 1975.
Una speciale sezione chiamata Printville concepita come un book-show presso i Chiostri Francescani accoglie le più recenti produzioni di quindici editori internazionali. Sempre nella stessa sede un percorso tra i libri d’artista di Claudio Parmiggiani dalla Collezione Maramotti, con un occhio di riguardo al rapporto parola – immagine, mentre Danilo Montanari, tra gli organizzatori e promotori del festival, presenta un’esposizione dedicata all’opera di tre giovani artisti Giulia Marchi, Raniero Bittante e Giuseppe De Mattia. Parte fondamentale della manifestazione è il calendario di appuntamenti dal vivo con i protagonisti che si snoda su tutte le giornate con una lista di nomi imperdibili per bibliofili e non, da Franco Vaccari a Olivo Barbieri, da Marco Gastini a Paolo Icaro…

Claudio Musso

www.libraria.it

 

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).