Masbedo in tv: su Sky Arte arriva “The Lack”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Qui il trailer e le foto del backstage

Se chi fino a ieri faceva cinema si butta – lo dicono i titoli più forti usciti dagli ultimi festival internazionali – sulla documentaristica, a chi tocca fare, e disfare, il cinema in senso stretto? Agli artisti, ovviamente. Come ci insegnano le traiettorie fintamente ibride, in realtà estremamente coerenti, dei vari Steve McQueen e Yuri […]

Masbedo, il backstage di The Lack

Se chi fino a ieri faceva cinema si butta – lo dicono i titoli più forti usciti dagli ultimi festival internazionali – sulla documentaristica, a chi tocca fare, e disfare, il cinema in senso stretto? Agli artisti, ovviamente. Come ci insegnano le traiettorie fintamente ibride, in realtà estremamente coerenti, dei vari Steve McQueen e Yuri Ancarani, Rä di Martino e naturalmente Masbedo. Nel passaggio tra una forma espressiva all’altra capita allora, a questi ultimi, di finire anche sul piccolo schermo: quello di Sky Arte HD, che mercoledì 19 novembre alle 22.45 trasmette in anteprima esclusiva il loro The Lack, presentato con successo nel contesto della Settimana degli Autori all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta, per la coppia di video-artisti, della prima prova sulla lunga distanza dopo che la kermesse lagunare aveva tenuto a battesimo – nel 2012 – Tralalà, mediometraggio che è facile considerare come spin-off (o forse più come ricapitolazione) della lunga esperienza compiuta in Islanda, foriera di spunti visuali che hanno segnato buona parte dei loro lavori a cavallo tra Anni Zero e nuovo decennio.

Una visuale laterale quella proposta da The Lack, che sceglie di affidare a sei donne – eroine, muse, dee ma anche, all’occorrenza, disperare erinni – il compito di esorcizzare il tema dell’allontanamento e del distacco, di quell’assenza dichiarata nel titolo stesso del film; in una elegante allegoria di una stagione, la nostra, sfibrata dall’incuria dei sentimenti, dal logorio dei rapporti, dall’avvilimento del sé.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.