Quando l’arte sostiene sé stessa. A Roma c’è l’asta per i Martedì Critici: in vendita opere donate dagli artisti protagonisti degli incontri

Ormai se ne può parlare come di un vero e proprio “caso”, qualcosa che ha rivisitato format come quelli del contenitore, del talk, del dibattito, proponendosi come originale formula di riflessione su tutti gli aspetti del contemporaneo in ambito artistico. Un successo testimoniato da quattro anni di attività, nell’Italia del relativismo e della volatilità; da […]

Ormai se ne può parlare come di un vero e proprio “caso”, qualcosa che ha rivisitato format come quelli del contenitore, del talk, del dibattito, proponendosi come originale formula di riflessione su tutti gli aspetti del contemporaneo in ambito artistico. Un successo testimoniato da quattro anni di attività, nell’Italia del relativismo e della volatilità; da centinaia di prestigiosi ospiti, da tre sedi in tre grandi città come Roma, Milano e Napoli. Un successo al quale ha contribuito in piccola parte anche Artribune, che ne ha sempre seguito le attività, proponendo ai propri lettori le registrazioni integrali di tutte le serate.
Parliamo dei Martedì Critici, progetto nato nei primi mesi del 2010 da un’idea del critico d’arte Alberto Dambruoso, che ha visto fin dall’inizio un ospite – grandi artisti, e da quest’anno anche critici, storici dell’arte e galleristi – raccontare le proprie esperienze proiettandole sull’ambiente culturale nazionale, spesso con agganci d’attualità. Sotto la regia dello stesso Dambruoso, affiancato da altri critici come Marco Tonelli e Guglielmo Gigliotti. Artisti storicizzati come Renato Mambor, Cesare Tacchi, Gianfranco Gorgoni, o giovani promettenti, fino a storici come Maurizio Calvesi. Ora il progetto, sempre gratuito per il pubblico, cerca qualche via per sostenersi economicamente: e ne individua una in un’asta di opere donate dagli artisti che hanno partecipato in precedenza agli incontri.
“La grande asta dei Martedì Critici” è in programma per domani, 20 maggio, alle ore 19, presso la Galleria La Nuova Pesa di Roma (via del Corso 530). In vendita opere di Nunzio, Remo Salvadori, Vedovamazzei, Andrea Salvino, Loris Cecchini, Perino & Vele, Luca Vitone, Andrea Mastrovito, Bertozzi & Casoni, Chiara Dynys, Maurizio Savini, Sergio Fermariello, Marina Paris, Nanni Balestrini, Claudio Verna, Daniela Perego, Paolo Grassino, Giuseppe Pietroniro, Vittorio Messina, Marco Neri, Roberto Pietrosanti, Vittorio Corsini, Dino Pedriali, Marco Colazzo, Alessandra Giovannoni, Bruno Ceccobelli, Simone Pellegrini, Bizhan Bassiri, Luca Pignatelli, Francesco Cervelli, Riccardo Murelli, Piero Mottola, Donato Piccolo, Paola Gandolfi, Massimo Uberti, Gabriele Di Matteo, Gianfranco Notargiacomo, Sandro Sanna, Delphine Valli, Mehran Elminia e un’opera donata da Pio Monti.

www.imartedicritici.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.