Arte e moda, secondo Dries Van Noten e Sylvio Giardina. Quando il designer è eclettico e sperimentale. Ne parliamo sul nuovo Artribune Magazine

Artribune Magazine, prossimo numero in preparazione: le rubriche sono quelle tradizionali e i contenuti d’attualità e approfondimento sono tantissimi e tutti nuovi. Storie di moda, per esempio. Raccontate con la solita perizia dalla nostra Clara Thosi Pamphili. Stavolta si parla di artisti-stilisti, figure che uniscono la libera sperimentazione intorno ai volumi, le forme, la dimensione […]

Sylvio Giardina

Artribune Magazine, prossimo numero in preparazione: le rubriche sono quelle tradizionali e i contenuti d’attualità e approfondimento sono tantissimi e tutti nuovi. Storie di moda, per esempio. Raccontate con la solita perizia dalla nostra Clara Thosi Pamphili. Stavolta si parla di artisti-stilisti, figure che uniscono la libera sperimentazione intorno ai volumi, le forme, la dimensione del corpo, del pensiero e del linguaggio, alla capacità di reinventare uno stile, di studiare un target preciso, di generare un’immagine funzionale e originale.
Ed ecco due esempi, arrivati dall’ultima fashion week parigina. Al Museé des Arts Décoratifs, fino alla fine di agosto, c’è una grande mostra che racconta l’universo coltissimo dello stilista belga Dries Van Noten: una maniera per approfondire il rapporto fra arte, moda e cultura. In parallelo, alla Galerie Essere, un artista-stilista italiano presentava la sua collezione e le sue opere. Sylvio Giardina, sperimentatore raffinato ed eclettico, ha allestito nello spazio parigino due ambienti contigui e connessi: da un lato il classico showroom con stand, abiti, manichini, dall’altro un’installazione sonora e visiva in cui dominano elementi neri sospesi, capaci di generare suoni interagendo col pubblico.
E sono musica, architettura, cinema, danza, teatro, arti visive, a fungere da motivi ispiratori nel suo lavoro, rielaborati in forma di abiti-sculture, creazioni avvolgenti, tridimensionali, plastiche, morbide e asimmetriche. “L’arte e la moda”, racconta Giardina ad Artribune, “sono complementari e indispensabili l’una all’altra, si contaminano senza che io possa distinguere tra loro un confine”.
Questa ed altre chicche fashion – dai gioielli di Nora Renaud alla festa fiorentina per i sessant’anni del Centro per la Moda Italiana – li trovate sul nostro Magazine. In stampa, tra pochissimi giorni.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.