Finissage con pranzo tematico. La galleria marchigiana Casa Sponge chiede agli invitati di portare una pietanza ispirata alla mostra: ecco le immagini

Finale slow per la primavera di Casa Sponge, a Pergola, uno degli spazi più interessanti delle Marche. Lo spunto era la mostra trigemina Carta Cruda, non una collettiva ma una tri-personale, con opere su carta di tre artisti piemontesi, Max Bottino (Vercelli, 1970), Andrea Guerzoni (Torino, 1969) e Stefano Giorgi (Torino, 1973). La particolarità è […]

Finale slow per la primavera di Casa Sponge, a Pergola, uno degli spazi più interessanti delle Marche. Lo spunto era la mostra trigemina Carta Cruda, non una collettiva ma una tri-personale, con opere su carta di tre artisti piemontesi, Max Bottino (Vercelli, 1970), Andrea Guerzoni (Torino, 1969) e Stefano Giorgi (Torino, 1973). La particolarità è arrivata però ieri – domenica 27 aprile – con il “primo pranzo social”: agli ospiti (o “viandanti”, come specificato nell’invito) è stato chiesto di venire accompagnati da una vivanda preparata su ispirazione del titolo.
La richiesta, ironica ma stimolante, non era finalizzata alla realizzazione di un semplice “pasto a tema”, ma costituiva un’esortazione all’approfondimento del senso comunicato dall’evento artistico in chiusura: nel testo critico si parlava – riferito alla carta – anche di odore, sapore e consistenza, tutte categorie direttamente applicabili anche al cibo. Esperienza sensoriale, quindi, ma allo stesso tempo creativa e sociale: un convivio animato fra gli altri dal “padrone di casa” Giovanni Gaggia e dalla curatrice Federica Mariani, che conferma Casa Sponge come luogo di aggregazione e di scambi, di incontri, di connessioni e contatti. Nella fotogallery, le immagini del pranzo di finissage…

– Valeria Carnevali

www.spongeartecontemporanea.net

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.