Premio VAF 2014, un viaggio lungo un anno. Opening in terra tedesca, alla Schaufler Foundation, in attesa delle future tappe. Vi raccontiamo tutto con un reportage d’artista

  Per conoscere il nome del vincitore ci vorranno ancora dei mesi. Forse a Kiel, in primavera, durante la seconda tappa del progetto, o forse addirittura a fine anno, per un’ulteriore passaggio in Italia. Tutto in cantiere, quindi, per le fasi finali del Premio VAF 2014, iniziativa sostenuta dell’omonima Fondazione e dedicata alle nuove generazioni di […]

Opening Premio VAF, Schaufler Foundation - foto Gianluca Vassallo, 2014

 

Per conoscere il nome del vincitore ci vorranno ancora dei mesi. Forse a Kiel, in primavera, durante la seconda tappa del progetto, o forse addirittura a fine anno, per un’ulteriore passaggio in Italia. Tutto in cantiere, quindi, per le fasi finali del Premio VAF 2014, iniziativa sostenuta dell’omonima Fondazione e dedicata alle nuove generazioni di artisti italiani, per volere di un importante collezionista tedesco, Volker W. Feierabend.
Ma intanto, questa sesta edizione, ha visto arrivare la rosa dei quindici selezionati a  Schauwerk Sindelfingenvicino Stoccarda, per la mostra ospitata dalla Schaufler Foundation, allestita fino al 27 aprile.
Inaugurazione affollata e tanti nomi conosciuti che arrivano dal nostro milieu più giovane e promettente: Guglielmo Castelli, Flavio De Marco, Marco Di Giovanni, Rä Di Martino, Zoè Gruni, Jacopo  Mazzonelli, Margherita Moscardini, Caterina Nelli, Maria Elisabetta Novello, Giovanni Ozzola, Laurina Paperina, Nicola Samorì, Marco Maria Giuseppe Scifo, Nicola Toffolini e Gianluca Vassallo.
Nell’attesa del secondo rendez-vous espositivo, vi mostriamo le foto dell’opening, scattate lo scorso 9 febbraio. E non sono scatti qualunque. A firmarli è infatti uno dei partecipanti al Premio, Vassallo, napoletano di origini ma sardo d’azione, che proprio nella ricerca fotografica – accostata a indagini di tipo sociale e urbano – trova il suo linguaggio di riferimento. Una bellissimo racconto per immagini della mostra, col filtro sensibile di uno sguardo narrativo, quasi cinematografico: i volti e le opere, gli spazi espositivi e la città intorno, i momenti dell’allestimento, gli oggetti, i dettagli, il pubblico, l’energia dei luoghi e delle persone. Un lungo diario di bordo, di cui estrapoliamo un’ampia selezione. Cominciando a fare qualche ipotesi sull’identità del possibile vincitore. Le scommesse sono aperte.

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– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.