Madrid Updates: Anita e Poju Zabludowicz, la Collezione DKV, Carlos Vallejo. Ecco i vincitori per il 2014 dei premi ‘A’ al Coleccionismo della Fundación Arco

È uno degli appuntamenti che caratterizzano la fiera madrilena, vetrina che rilascia un viatico influente per l’eccellenza del collezionismo internazionale. E anche il contesto è molto serioso: cerimonia nella Sala Vip di Arco, ingresso rigorosamente su invito. Parliamo dei premi ‘A’ al Coleccionismo, consegnati nei giorni della rassegna dalla Fundación ARCO e suddivisi nelle categorie […]

Anita e Poju Zabludowicz

È uno degli appuntamenti che caratterizzano la fiera madrilena, vetrina che rilascia un viatico influente per l’eccellenza del collezionismo internazionale. E anche il contesto è molto serioso: cerimonia nella Sala Vip di Arco, ingresso rigorosamente su invito. Parliamo dei premi ‘A’ al Coleccionismo, consegnati nei giorni della rassegna dalla Fundación ARCO e suddivisi nelle categorie Coleccionismo Internacional, Coleccionismo Corporativo e Coleccionismo Privado.
Quest’anno nella sezione internazionale il riconoscimento va a due conoscenze ben note almeno agli addetti, i finlandesi Anita e Poju Zabludowicz, che dal 1990 hanno accumulato una collezione di 5mila opere di oltre 500 artisti. La raccolta è esposta in tre sedi, una ex cappella metodista ottocentesca a Chalk Farm, a nord di Londra, in uno spazio newyorkese a Broadway e sull’isola di Loviisa, in Finlandia, dove hanno anche avviato un programma di residenze internazionali per gli artisti.
Il premio per la Raccolta Corporate incorona invece la Collezione DKV, avviata nel 2007 con l’obbiettivo di umanizzare attraverso l’arte l’Hospital Marina Salud di Denia, in Spagna; artisti spagnoli contemporanei ed emergente, per oltre 400 opere di 180 diversi creativi. Il premio al collezionista privato va infine al cantabro Carlos Vallejo, che dagli anni ’90 ha raccolto oltre 300 pezzi di artisti del calibro di Doug Aitken, Allora & Calzadilla, Tacita Dean, Steve McQueen, Mario García Torres, Tobias Rehberger, Yang Fudong, Wolfgang Tillmans, Liam Gillick, Haris Epaminonda.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.