Ecco le prime foto della sede newyorkese della galleria Monitor. Doppia personale di Francesco Arena e Claudio Verna, nel cuore della zona cool del momento

Vi avevamo raccontato della nuova avventura di Monitor, un coraggioso passaggio a New York in una spazio temporaneo nel Lower East Side, il quartiere che, in quanto a gallerie, spazi creativi e studi di artisti, è adesso il vero punto di riferimento per  le proposte più cutting edge, oltre l’ormai scontato e iper commercializzato distretto […]

Vi avevamo raccontato della nuova avventura di Monitor, un coraggioso passaggio a New York in una spazio temporaneo nel Lower East Side, il quartiere che, in quanto a gallerie, spazi creativi e studi di artisti, è adesso il vero punto di riferimento per  le proposte più cutting edge, oltre l’ormai scontato e iper commercializzato distretto di Cheasea. Qui, tra Rivington Street e la Bowery, Paola Capata ha preso un piccolo spazio con un ufficio e un ambiente espositivo: solo quattro settimane, per accogliere le opere di Francesco Arena e Claudio Verna. Una temporary gallery, pensata per sostenere gli artisti della scuderia Monitor in un contesto strategico come quello newyorchese, lavorando per costruire nuove connessioni e nuovi agganci: collezionisti, curatori, ma anche talenti emergenti da intercettare. Esperimento in fase di rodaggio, ma con tutta la voglia di ripeterlo nel tempo, tenendo vivo il link con la Grande Mela.

Step importante, dunque, per una delle gallerie giovani più interessanti e strutturate del Paese, punto di riferimento assoluto sulla piazza romana, grazie a un lavoro colto, che guarda sia alla produzione italiana – evitando la pochezza di certi atteggiamenti esterofili tout court  – sia a quella internazionale. Sempre con uno spirito di ricerca affilato e un taglio omogeneo nelle scelte.

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Per farvi un’idea un po’ più precisa del volto newyorchese di Monitor, rieccoci con una piccola sequenza di immagini appena sfornate.  In anteprima assoluta, aspettando l’opening di domenica 12 gennaio, dalle 18 alle 20.

– Hega Marsala

www.monitoronline.org/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d’arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Roma (dove è stata anche responsabile dell’ufficio comunicazione). Collaboratrice da vent’anni anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo, fino al 2010, come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la testata culturale Artribune, dove ancora oggi lavora come editorialista, collaborando col team di direzione e operando come curatrice e project manager nel nuovo comparto aziendale Artribune Produzioni. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica, politica, costume, comunicazione, attualità e linguaggi creativi contemporanei. Presso Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia è stata curatrice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti, prevalentemente presso spazi pubblici italiani, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. È stata membro di commissioni e giurie per premi/residenze d’ambito nazionale, riservati ad artisti. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.