Francesco Vezzoli denunciato: tentata esportazione illecita di beni culturali. I carabinieri bloccano i container con i pezzi della chiesetta calabrese in partenza per gli USA: ecco le immagini

Niente da dichiarare? Sì, una chiesa del 1800, di seconda mano. Paradossalmente, questa più o meno è stata la scena verificatasi nei giorni scorsi nell’ufficio dogana di Gioia Tauro: inopinato protagonista, indirettamente, un personaggio ben noto all’ambiente artistico, Francesco Vezzoli. Ma i toni scherzosi finiscono qui: perché la denuncia per tentata esportazione illecita di beni […]

Niente da dichiarare? Sì, una chiesa del 1800, di seconda mano. Paradossalmente, questa più o meno è stata la scena verificatasi nei giorni scorsi nell’ufficio dogana di Gioia Tauro: inopinato protagonista, indirettamente, un personaggio ben noto all’ambiente artistico, Francesco Vezzoli. Ma i toni scherzosi finiscono qui: perché la denuncia per tentata esportazione illecita di beni culturali recapitata all’artista è invece molto concreta, e per niente indiretta. La vicenda è quella nota, di cui anche Artribune vi ha già parlato: ovvero quella della chiesetta sconsacrata della Madonna del Carmine di Montegiordano, che Vezzoli ha acquistato da un privato con l’intento di smontarla e trasportarla negli Stati Uniti, dove sarebbe stata rimontata nell’ambito della sua mostra al MoMA Ps1 di New York. Ma l’artista non aveva fatto i conti con la Soprintendenza di Cosenza, che ha inviato i carabinieri a sequestrare gli undici container contenenti le parti di muri già pronte per l’imbarco. La vicenda è finita cose servizio di apertura del TGR della Calabria, da cui abbiamo tratto le immagini della gallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.