Lo Strillone: la sceicca del Qatar è la persona più influente del mondo dell’arte secondo Quotidiano Nazionale. E poi scoperte in Turchia le porte dell’Ade, il miglior barocco italiano in mostra a Budapest, cimeli rock all’asta a Parigi…

La persona che più di ogni altra può smuovere quattrini nel mondo dell’arte è Mayassa Al Thani: Quotidiano Nazionale riprende l’indagine di Art Rerview che incorona la sceicca del Qatar come donna più importante dell’artworld. Le porte dell’Ade? Potrebbero essere nell’antica Hierapolis, sito archeologico turco dove una missione italiana documentata da La Stampa ha scoperto […]

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La persona che più di ogni altra può smuovere quattrini nel mondo dell’arte è Mayassa Al Thani: Quotidiano Nazionale riprende l’indagine di Art Rerview che incorona la sceicca del Qatar come donna più importante dell’artworld. Le porte dell’Ade? Potrebbero essere nell’antica Hierapolis, sito archeologico turco dove una missione italiana documentata da La Stampa ha scoperto un’imponente statua di Cerbero. Gli studiosi nostrani vanno per la maggiore, all’estero: su Libero sono italiani gli esperti che apriranno una scuola di restauro nello Yemen, per salvaguardare il patrimonio storico-artistico locale.

La mostra sui nudi virili all’Orsay? Cartolina da una Parigi che riscopre il proprio fascino libertino: la cultura francese dell’eros in un documentario su laeffe anticipato dal reportage de La Repubblica. E nella Ville Lumiére vanno all’asta cimeli e memorabilia del rock: Italia Oggi segnala tra i vari tesori una chitarra di David Bowie e un ritratto di Mick Jagger.

In Italia una mostra così completa su Barocco e Roccocò manca dagli Anni Venti: Sette si entusiasma per i Caravaggio, i Carracci e i Tiepolo esposti allo Szepmuveszeti Muzeum di Budapest; Il Venerdì vola a Lovanio per l’omaggio al leggendario Hergé, papà di Tintin. E in Belgio finirà presto in mostra anche Aleksandra Mir, intercettata da L’Espresso in quel di Roma; Panorama a Verona per il paesaggio secondo Marco Goldin, da Monet in poi.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.