Lo Strillone: per La Repubblica è italiano il collezionista che si aggiudica da Sotheby’s il Barnett Newman da record. E poi performance contro l’omofobia, intellettuali contro la chiusura di Villa Piccolo, il museo di Jean Nouvel a Pechino…

Su La Repubblica ci sarà pure la crisi, ma i Paperoni dell’arte non mancano: arriva dall’Italia la chiamata che si aggiudica nell’asta newyorchese di Sotheby’s un Barnett Newman alla cifra record di 44 milioni di dollari. Addio a Walter Fusi, su Corriere della Sera il coccodrillo per la scomparsa del pittore, allievo di Rosai e […]

Quotidiani
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Su La Repubblica ci sarà pure la crisi, ma i Paperoni dell’arte non mancano: arriva dall’Italia la chiamata che si aggiudica nell’asta newyorchese di Sotheby’s un Barnett Newman alla cifra record di 44 milioni di dollari. Addio a Walter Fusi, su Corriere della Sera il coccodrillo per la scomparsa del pittore, allievo di Rosai e poi instancabile sperimentatore tra astrattismo e concretismo.

Domani è la Giornata internazionale contro l’omofobia: L’Unità scende in campo sostenendo la performance di Francesca Biasetton, che scrive sulla pelle di chi partecipa all’iniziativa frasi d’amore GLBT; impegno civile pure su Libero: sono cento gli intellettuali che hanno siglato una raccolta firme per sostenere la battaglia di Villa Piccolo a Capo d’Orlando, che rischia di chiudere per assenza di soldi. Intanto a Berlino, e su Quotidiano Nazionale, impazza la polemica; femministe sul piede di guerra contro l’apertura della Barbie Dream House, museo dedicato alla bambola Mattel.

Il Salone del Libro di Torino monopolizza, come logico, La Stampa; echi anche sulle pagine de Il Giornale, che sceglie di approfondire la conoscenza del Cile, nazione ospite della rassegna. Avvenire torna a riflettere sul Padiglione della Santa Sede alla Biennale, evocando Paolo VI e il suo tentativo di aggiornare l’arte sacra; Italia Oggi vola a Pechino per sbirciare il progetto del nuovo museo firmato Jean Nouvel.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.