Gli Autoritratti del MAMbo? Sono tutti al femminile. Immagini da opening e cocktail della mostra al museo bolognese…

Il titolo – Autoritratti – lascia quasi interdetti nella sua veghezza. Ma è il sottotitolo a chiarire a dovere i caratteri della grande mostra appena inaugurata al MAMbo: Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea. Un’ampia e articolata esposizione collettiva dedicata ai rapporti fra donne e arte in Italia negli ultimi decenni, con un’equipe curatoriale tutta […]

Il titolo – Autoritratti – lascia quasi interdetti nella sua veghezza. Ma è il sottotitolo a chiarire a dovere i caratteri della grande mostra appena inaugurata al MAMbo: Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea. Un’ampia e articolata esposizione collettiva dedicata ai rapporti fra donne e arte in Italia negli ultimi decenni, con un’equipe curatoriale tutta in rosa guidata da Uliana Zanetti e dallo staff femminile del museo bolognese, con contributi di Emanuela De Cecco, Laura Iamurri, Arabella Natalini, Francesca Pasini, Maria Antonietta Trasforini, Cristiana Collu, Letizia Ragaglia, l’associazione a.titolo.
L’assunto? “L’Italia, rispetto ad altri contesti (Stati Uniti e Inghilterra in particolare), presenta un’anomalia: è mancata tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta l’affermazione di un’arte esplicitamente connotata come femminista e non si è sviluppato un dibattito critico che mettesse a confronto arte e femminismo”. Largo dunque alle “walkirie” del contemporaneo, da Enrica Borghi a Chiara Camoni, Elisabetta Di Maggio, Silvia Giambrone, Goldiechiari, Alice Guareschi, Christiane Löhr, Claudia Losi, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Maria Morganti, Margherita Morgantin, Liliana Moro, Chiara Pergola, Elisa Sighicelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Marcella Vanzo, Grazia Varisco, solo per citare qualcuna. Inaugurazione da pienone – la mostra resta aperta fino a settembre -, ecco un po’ di scatti da opening e cocktail…