Lo Strillone: ombre naziste sull’arte tedesca del primo Novecento, caso diplomatico al Louvre e su La Repubblica. E poi l’addio a Pedro Ramìrez Vàzquez, Louise Nevelson in mostra a Roma, scoperti inediti disegni di Boccaccio e Baudelaire…

Berlino attacca Parigi: stampa tedesca furibonda per la mostra che al Louvre racconta l’arte teutonica dai tempi di Friedrich a quelli di Beckmann. La Repubblica raccoglie gli strali del settimanale Die Zeit e del Frankfurter Allgemaine, convinti che il taglio dell’esposizione tradisca l’idea che a Berlino l’arte fosse filo-nazista. Una breve su Quotidiano Nazionale per […]

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Berlino attacca Parigi: stampa tedesca furibonda per la mostra che al Louvre racconta l’arte teutonica dai tempi di Friedrich a quelli di Beckmann. La Repubblica raccoglie gli strali del settimanale Die Zeit e del Frankfurter Allgemaine, convinti che il taglio dell’esposizione tradisca l’idea che a Berlino l’arte fosse filo-nazista.

Una breve su Quotidiano Nazionale per l’assegnazione da parte del MiBAC del titolo di Benemeriti della Cultura: tra i menzionati anche Philippe Daverio. Capitolo mostre: Corriere della Sera a Roma per la grande retrospettiva che a Palazzo Sciarra omaggia Louise Nevelson.

Giornata di necrologi su La Stampa: il mondo dell’architettura piange la scomparsa del nonagenario Pedro Ramìrez Vàzquez, progettista del mitico Stadio Azteca ma anche del Museo d’Arte Moderna di Città del Messico; in Piemonte depone definitivamente i pennelli Enrico Colombotto Rosso, classe ’25, eccentrico amico di Warhol e Fellini.

Letterati con la matita in mano: Libero scopre frugando con i raggi x nel Codice Toledano un ritratto di Omero autografato da Boccaccio; Il Giornale trova nelle carte del Musée de la Cité di Parigi un autoritratto di Baudelaire. Con tanto di inediti baffi e pizzetto.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.