Una mobile app per trovare eventi e mostre a Milano. La lancia that’s contemporary, con una performance urbana: maratona podistica, alla scoperta di opere e luoghi

That’s contemporary, associazione culturale non profit nata nel 2011 a Milano da un’idea di Giulia Restifo e Francesca Baglietto, cura e sostiene progetti d’arte contemporanea con una predilezione per la performance. A questa forma d’arte si rivolge anche per il lancio della nuova mobile app per piattaforme IoS e Android del portale www.thatscontemporary.com, famoso per […]

The Art Pacemaker, Roma

That’s contemporary, associazione culturale non profit nata nel 2011 a Milano da un’idea di Giulia Restifo e Francesca Baglietto, cura e sostiene progetti d’arte contemporanea con una predilezione per la performance. A questa forma d’arte si rivolge anche per il lancio della nuova mobile app per piattaforme IoS e Android del portale www.thatscontemporary.com, famoso per la mappa geolocalizzata, temporale e interattiva, che consente di trovare in real time eventi e mostre nell’area milanese. Un po’ una cugina meneghina della app progettata da Artribune, destinata a iPhone e iPad, utile per l’individuazione delle varie sedi espositive su tutto il territorio italiano, tramite calendario georeferenziato, con tanto di link alle notizie del sito e accesso ai social network. Un prodotto, quello delle app per il turismo culturale e il pubblico dell’arte, che continua a mietere consensi e che cattura l’interesse di progettisti e operatori della comunicazione.
E per promuovere la sua applicazione nuova di zecca, l’associazione milanese non sceglie una tradizionale campagna di marketing, ma una nuova produzione artistica: sabato 16 marzo gli artisti Franco Ariaudo e Driant Zeneli saranno testimonial della novità tecnologica con The Art Pacemaker, maratona podistica performativa che porterà i trenta iscritti in giro per la città di Milano: una visita guidata alla scoperta di alcuni dei luoghi più interessanti del panorama artistico contemporaneo.
Con partenza alle ore 10 da piazza Argentina e arrivo previsto alle 12.30 in corso Como, The Art Pacemaker si distinguerà per i rapidi spostamenti tra uno spazio e l’altro e per la presentazione di una sola opera in ogni luogo. L’obiettivo, spiega that’s contemporary, è di far provare ai partecipanti “la sensazione di aver visitato e vissuto non tanti luoghi, ma un unico grande luogo dell’arte, un museo diffuso che annulla il senso di frammentarietà caratteristico della topografia artistica di Milano”. Trovata apprezzatissima tra gli utenti del web, tanto da aver raggiunto il tutto esaurito con un solo giro di inviti su Facebook; se comunque non volete perdervela, potete seguire la radiocronaca in diretta di Radio Città del Capo, in streaming su www.radio.rcdc.it. Conduce il critico e curatore Massimo Marchetti, affiancato dall’inviato speciale e disturbatore necessario Marco Tagliafierro.
That’s contemporary app e The Art Pacemaker sono resi possibili grazie al gruppo farmaceutico Rottapharm Madaus.

– Silvia Scaravaggi

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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.

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