Lo Strillone: tutorial di critica d’arte su web con La Stampa e il progetto Art Talks di Google. E poi il crowd-funding di musei e istituzioni, Renzo Piano intervistato da Claudio Magris, Chagall in mostra a Parigi…

Partono gli Art Talks di Google: su La Stampa le chiacchierate con critici e curatori che compongono su web una specie di tg internazionale dell’arte. Comincia Deborah Howes, responsabile  del dipartimento di didattica del MoMA; poi toccherà a Carolyn Campbell della National Gallery di Londra, chiamata a relazionare sulla fortuna del nudo femminile. Tagli al […]

Quotidiani
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Partono gli Art Talks di Google: su La Stampa le chiacchierate con critici e curatori che compongono su web una specie di tg internazionale dell’arte. Comincia Deborah Howes, responsabile  del dipartimento di didattica del MoMA; poi toccherà a Carolyn Campbell della National Gallery di Londra, chiamata a relazionare sulla fortuna del nudo femminile.

Tagli al budget che si aggirano in media sul 12%; il pubblico che investe 37milioni di euro per l’intera gamma dei musei italiani d’arte contemporanea, quando il solo Centre Pompidou ne porta a casa 69 milioni. Sono finite le vacche grasse, che fare? La Repubblica si occupa di crowd-funding applicato alla cultura, dalla Biennale al Maxxi la ricetta per reagire alla crisi.  Su Corriere della Sera Claudio Magris intervista Renzo Piano; Philippe Daverio a Brescia e su Quotidiano Nazionale per raccontare le meraviglie dell’Età del Rame, Crepax in mostra a Roma nelle brevi di Libero.

Retrospettiva su Chagall a Parigi per Italia Oggi. Arte in senso lato, valutata in base al rapporto con la religiosità nelle classifiche di Avvenire, con lunga lista di promossi e bocciati: Mario Botta funziona, la buonanima di Niemeyer no; Eric Rohmer ci sta dentro, Mel Gibson per nulla.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.