Cavalletti nelle calli di Venezia e per le strade di Milano: artisti improvvisati per lanciare “Potevo farlo anch’io!”, la serie di Sky Arte HD che vede Francesco Bonami in veste di vj. Special guest della prima puntata Francesco Vezzoli

Che ci vuole a replicare un taglio di Fontana? Un buon comburente ed ecco servito un Burri; non c’è bambino, poi, che lasciato libero di giocare con tinte e pennelli non riesca a riprodurre Pollock. La banale prevenzione nei confronti del contemporaneo vive del luogo comune di un’arte autonoma rispetto a prassi e manualità: mica […]

A Brera

Che ci vuole a replicare un taglio di Fontana? Un buon comburente ed ecco servito un Burri; non c’è bambino, poi, che lasciato libero di giocare con tinte e pennelli non riesca a riprodurre Pollock. La banale prevenzione nei confronti del contemporaneo vive del luogo comune di un’arte autonoma rispetto a prassi e manualità: mica ci vuole un genio per recuperare un orinatoio e piazzarlo capovolto al museo; per tacere del fatto che, rimanendo in tema di deiezioni, una dieta regolare mette chiunque nella condizione di essere emulo quotidiano di Piero Manzoni.Nel premiato filone dell’art for dummies ecco inserirsi l’ultima produzione firmata Sky Arte HD: quattro puntate in prima serata, ogni domenica a partire dal 3 marzo, sui canali 130 e 400. Imminente la messa in onda di Potevo farlo anch’io!, format programmatico affidato alle cure di un Francesco Bonami formato vj: al critico e curatore il compito di dover gestire le domande naif di Alessandro Cattelan, chiamato a cimentarsi in prima persona tra tele e pennelli. Perché un conto è X-Factor, altro paio di maniche è calarsi nei panni di gente che ha scritto la storia dell’arte. Prima puntata girata a Venezia, nelle sale della collezione Guggenheim; ospite della puntata Francesco Vezzoli, che si racconta in vista della monumentale retrospettiva in tre tappe – Maxxi, MOCA e Ps1 del MoMA – che lo celebra a partire dall’imminente primavera. A sostegno del lancio del programma Sky Arte HD scende nelle calli e nei campielli di Venezia, ma pure nelle strade del centro storico di Milano: da venerdì 1 a domenica 3 marzo non sarà infrequente, per turisti e semplici passanti, imbattersi in cavalletti, tele e latte di vernice. Il cuore delle due città si fa atelier per giochi en plain air: l’invito è a misurarsi e provare, tra dripping e pennellate, a creare. E vediamo, poi, se fare l’artista è davvero così facile!

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.