Biennale Arte 2013, update partecipazioni nazionali. L’Irlanda sceglie Richard Mosse, per la Danimarca ci sarà Jesper Just, per la Spagna Lara Almarcegui

Impossibile darne conto ogni volta, altrimenti – con un numero sempre in crescita, quest’anno di 8 elementi – ci toccherebbe scrivere una news al giorno solo per questo. E allora eccoci al periodico update sulle scelte dei vari paesi per le partecipazioni nazionali alla Biennale Arte del 2013. L’ultima comunicazione è quella dell’Irlanda, che a […]

Richard Mosse

Impossibile darne conto ogni volta, altrimenti – con un numero sempre in crescita, quest’anno di 8 elementi – ci toccherebbe scrivere una news al giorno solo per questo. E allora eccoci al periodico update sulle scelte dei vari paesi per le partecipazioni nazionali alla Biennale Arte del 2013. L’ultima comunicazione è quella dell’Irlanda, che a Venezia sarà rappresentata dal trentatreenne Richard Mosse con la mostra The Enclave: un’installazione multimediale che si colloca tra giornalismo documentario e arte contemporanea.
Collaborazione sperimentale” quella annunciata dalla Danimarca, che ha affidato il padiglione Jesper Just (Copenhagen, 1974; vive a New York), che però nella sua videoinstallazione multischermo lavorerà a stretto contatto con uno studio d’architettura, lo stranoto Caruso St John, impegnato a fornire una soluzione innovativa per l’architettura del padiglione, che valorizzi il potenziale comunicativo della mostra “in modo giocoso e sorprendente”.
Non ci sono invece anticipazioni specifiche sul lavoro che Lara Almarcegui presenterà per il padiglione spagnolo, dopo l’invito rivoltole dal curatore Octavio Zaya. Le opere dell’artista, che ha inaugurato il 19 gennaio una sua personale al Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, si muovono su progetti di ricerca fra città e ambiente, che si traducono in oggetti, installazioni e pubblicazioni nei quali utilizza una grande varietà di medium.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.