175 ettari di memoria. A Trento Valentina Miorandi chiede a tutti di camminare. Ricordando la tragedia di Auschwitz-Birkenau

Sei chilometri e trecento metri. È questa la linea chiusa che traccerà Valentina Miorandi – fresca di vittoria a Bologna, dove si è appena guadagnata il Premio Euromobil – attorno al centro di Trento in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio, con il contributo di un gruppo di volontari. Il progetto175 ettari prevede […]

Valentina Miorandi,175 ettari - prove generali

Sei chilometri e trecento metri. È questa la linea chiusa che traccerà Valentina Miorandi – fresca di vittoria a Bologna, dove si è appena guadagnata il Premio Euromobil – attorno al centro di Trento in occasione della Giornata della Memoria del prossimo 27 gennaio, con il contributo di un gruppo di volontari. Il progetto175 ettari prevede infatti che, grazie a una carriola segnacampo, spinta a turno dai cittadini, si definisca una superficie pari a quella occupata del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
La performance nasce dalla da una rifelssione intorno all’eperienza fisica del camminare: quanto il passo e l’attraversamento possono aiutare a percepire la vastità della zona (pari a circa 170 campi da calcio), rendendo concreta la cifra astratta che ne indica l’estensione. Al contempo il percorso collettivo è un vero e proprio rito, che accomuna tutti coloro che, pur non avendo vissuto i fatti in prima persona, avvertono il peso imponderabile di una tragica esperienza.

– Daniele Capra

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Daniele Capra
Daniele Capra (1976) è curatore indipendente e militante, e giornalista. Ha curato oltre cento mostre in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Austria, Croazia, Albania, Germania e Israele. Ha collaborato con istituzioni quali Villa Manin a Codroipo, Reggia di Caserta, CAMeC de La Spezia, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, MMSU di Rijeka, Museo Bernareggi di Bergamo, Galleria d'Arte Moderna di Genova, Casa Cavazzini Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine, la Galleria Nazionale di Tirana, la Fondazione Dena di Parigi, il Museo Ca’ Pesaro a Venezia, la Galleria Civica di Trento, il Comune di Milano, il Museo Janco Dada di Ein Hod - Haifa. Ha tenuto lezioni sull'arte contemporanea alla Wizo NB School di Haifa, all'Accademia di Belle Arti di Venezia e di Verona. È stato curatore del Premio Onufri presso la Galleria Nazionale di Tirana e del Premio Trieste Contemporanea. È membro del comitato scientifico di Rave Residency. Ha scritto oltre trecentocinquanta articoli su riviste e quotidiani. Collabora con Il Manifesto, Artribune e i quotidiani del Gruppo Espresso. Vive di corsa, con il portatile sempre acceso e pile di libri che attendono di essere letti.