Un desolante stato di frustrazione. Fotogallery muta di Chelsea, a una settimana dal passaggio dell’uragano Sandy. Eppure, c’è qualcuno che già prova a ripartire…

“And when I got there, my art-heart sunk“. Parole del critico Jerry Saltz, all’indomani della visita alle gallerie di Chelsea, dopo il passaggio dell’uragano Sandy. Un evento tragico, che ha colpito e affondato il cuore del mercato d’arte del mondo. Oltre alle opere che non sono state portate via in tempo, risultano seriamente danneggiate gallerie, […]

Chelsea, dopo l'uragano Sandy

And when I got there, my art-heart sunk“. Parole del critico Jerry Saltz, all’indomani della visita alle gallerie di Chelsea, dopo il passaggio dell’uragano Sandy.
Un evento tragico, che ha colpito e affondato il cuore del mercato d’arte del mondo. Oltre alle opere che non sono state portate via in tempo, risultano seriamente danneggiate gallerie, computer, scrivanie, cataloghi, appunti, libri. Praticamente tutto.
Chelsea affonda e non solo metaforicamente. C’è da scommetterci: l’inondazione dello scorso 30 ottobre sarà ricordata come un colpo mortale per diverse storiche gallerie di New York.
Una settimana dopo il cataclisma, ancora regnano il silenzio e il vuoto, dentro spazi in cui non si aggira più anima viva. Si sente, in lontananza, giusto il rumore di trapani e muletti, appena interrotto da un vociare sommesso di operai messicani. Umanità a lavoro, nella fatica del post-cataclisma.
Qualcosa, però, prende a muoversi, con lentezza. Fra i primi cartelli “affittasi”, esposti dai galleristi che hanno subito sventolato bandiera bianca, spicca il colpo di reni della Pace Gallery, che è invece già pronta a ripartire. Sono confermati per il 7 novembre gli opening di “Edward Kienholz, “The Ozymandias Parade / Concept Tableaux“, al 510 West 25th Street, e quello di Michal Rovner, “Topography”, al 508 West 25th Street. Intanto uno sguardo alla scena della devastazione, che lascia senza fiato…

– Alessandro Berni

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Alessandro Berni
Alessandro Berni, scrittore. Vive la critica d’arte come un genere letterario dentro il quale l’emozione anticipa e determina il senso dell’informare.