Torino Updates: c’era un africano ad Artissima. La vivace creatività marocchina alla prova del confronto internazionale: ce ne parla in video Rocco Orlacchio della Voice Gallery

Se l’abito non fa il monaco, probabilmente fa il gallerista. Chi passi per i corridoi di Artissima e legga il cartello “Voice Gallery – Marrakesh”, difficilmente capirà che il gallerista è proprio quel signore alto, occhi chiari, tratti decisamente europei. E infatti lui in realtà è italianissimo, ve l’abbiamo già raccontata la sua storia: si […]

Rocco Orlacchio, della Voice Gallery

Se l’abito non fa il monaco, probabilmente fa il gallerista. Chi passi per i corridoi di Artissima e legga il cartello “Voice Gallery – Marrakesh”, difficilmente capirà che il gallerista è proprio quel signore alto, occhi chiari, tratti decisamente europei. E infatti lui in realtà è italianissimo, ve l’abbiamo già raccontata la sua storia: si chiama Rocco Orlacchio, ed è partito dall’Italia per andare ad aprire la sua galleria in Marocco, lo scorso anno. E comunque il suo stand, dove mette artisti italiani come Bianco-Valente o Mariangela Levita, assieme a Maria José Arjona, Hicham Berrada, al marocchino Mohamed Arejdal, resta il primo di una galleria africana alla fiera torinese. Nel video, lui stesso ci spiega l’effetto che fa…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.