La pittura immaginata. Miltos Manetas porta i suoi “Blackberry Paintings” a Roma, nella suggestiva cornice di Santo Spirito in Sassia. E il pubblico diventa protagonista: ecco foto e video

L’atmosfera era di magia e sospensione, la sera del 22 novembre, negli spazi storici del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia (l’evento era il secondo della serie Spiritodue, progetto curato da Valentina Ciarallo). Miltos Manetas, artista di origine greca ma italiano d’adozione, ha stupito tutti con una mostra / performance di rara intensità. Il […]

L’atmosfera era di magia e sospensione, la sera del 22 novembre, negli spazi storici del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia (l’evento era il secondo della serie Spiritodue, progetto curato da Valentina Ciarallo). Miltos Manetas, artista di origine greca ma italiano d’adozione, ha stupito tutti con una mostra / performance di rara intensità. Il suo progetto Blackberry Paintings, che porta avanti dal 2010 – finora visibile solo online – ha trovato nella cornice antica e sacrale del complesso romano il setting ideale.

Una serie di schermi-tela di diverse dimensioni affastellati contro le pareti rimandavano immagini in bianco e nero di ricordi e ritratti, mentre, in fondo alla navata, c’era Manetas “pittore” all’opera, intento a ritrarre – con pennello tradizionale, tela immaginaria e Blackberry alla mano -, gli spettatori della mostra. Il gesto pittorico viene paradossalmente esaltato attraverso la sua smaterializzazione; la realtà, ripresa attraverso il mezzo tecnologico, è già presente nella sua interezza, ma nel momento in cui il pennello la accarezza, sembra quasi ricomporsi sotto i nostri occhi.

I nuovi BlackBerry Paintings, realizzati durante la performance, saranno esposti al Macro mercoledì 28 novembre, in occasione della presentazione al pubblico della nuova stagione espositiva del museo.

– Valentina Tanni

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.