Sempre più America Latina e Asia, al fianco di New York e Germania. Nell’ennesima classifica, la geopolitica del collezionismo globale under 50

Che il mercato dell’arte sia in continua evoluzione verso le rotte dei nuovi ricchi è ormai un dato di fatto. E che questa nuova ricchezza sia in mano anche a collezionisti più giovani ce lo porta in evidenza la nuova classifica appena pubblicata da Modern Painter, con i 50 most exciting art collectors under 50. […]

Taymour Grahne

Che il mercato dell’arte sia in continua evoluzione verso le rotte dei nuovi ricchi è ormai un dato di fatto. E che questa nuova ricchezza sia in mano anche a collezionisti più giovani ce lo porta in evidenza la nuova classifica appena pubblicata da Modern Painter, con i 50 most exciting art collectors under 50. Domina su tutti New York, una buona fetta di torta la possiede anche la Germania, con un 12% di collezionisti under 50 in classifica: ma il 10% della classifica è composto da collezionisti provenienti da America Latina, soprattutto San Paolo e Mexico City, e un 10% da paesi orientali quali India, Medio Oriente, Giappone.
Cosa collezionano questi under 50? La composizione è molto varia, anche se sembra prevalere uno spirito nazionalistico all’interno di queste collezioni. Ad esempio Alfonso Garcia Castillo, un advisor finanziario di Monterrey, ha iniziato a collezionare fin da giovanissimo opere di artisti emergenti latino americani. Tra le sue ultime acquisizioni José Davila, Cynthia Gutiérrez e Marcela Armas. Stesso discorso per Cesar Cervantes, restauratore di Mexico City, che colleziona opere di Abraham Cruzvillegas e Gabriel Orozco tra i tanti. Sempre da Mexico City, Moisés Cosio, produttore cinematografico, ha iniziato a sostenere progetti culturali pubblici fin dall’età di 28 anni, ed è un grande appassionato di artisti messicani tra cui Dr Lakra e Pedro Reyes. Latin American oriented è anche la collezione di Celso Fioravante, fondatore dell’art guide brasiliana Mapa das Artes, con opere di Sergio Camargo, Eliseu Visconti, Amìlcar Castro. Interamente brasiliana è la collezione del designer José Antonio Marton di San Paolo, che ha iniziato a collezionare nel 1990 e possiede ora oltre 400 opere tra cui Vik Muniz, Ernesto Neto, Marcelo Cidade, Ana Tavares.
New york based ma originario di Beirut è Taymour Grahne, con una collezione focalizzata su arte contemporanea medio-orientale. Tra le recenti acquisizioni Reza Derakshani (Iran), Mohannad Orabi (Siria), Mouna Bassili Senhaoui (Libano). Proviene dal Bahrain Fawaz Kanoo, manager della Kanoo Vehicle Leasing, molto legato all’arte del suo paese, con artisti come Sabhan Adam, Fadi Yazigi e Lalla Esaydi. Anche Mohammed Afkani, Dubai, predilige arte contemporanea medio-orientale, oltre ad essere uno dei membri fondatori del comitato acquisizioni del comparto medio-orientale e nord africano del British Museum. Questi sono solo alcuni degli esempi che hanno portato le principali case d’asta ad aprire sedi e uffici in regioni periferiche, come Christie’s a Dubai già nel 2008, o Brasile e Messico, già in programma per i prossimi anni anche per Sotheby’s.

– Martina Gambillara