Il design district dell’estate? È in Liguria. Da Kartell a Driade, da Edra a Vitra, a Sarzana l’antiquariato apre le porte al prodotto contemporaneo

Ambientazioni che ricostruiscono gli spazi della casa, dalla sala da pranzo al corridoio, dalla cucina alla camera da letto, allestite dagli architetti Silvia Nerbi e Paolo Armenise. Associando le nuove produzioni agli oggetti di alto antiquariato e alle autoproduzioni locali, quelle artistiche e artigianali che più caratterizzano una zona di confine, ricca di stimoli e […]

Design a Sarzana (foto Daniele Barraco)

Ambientazioni che ricostruiscono gli spazi della casa, dalla sala da pranzo al corridoio, dalla cucina alla camera da letto, allestite dagli architetti Silvia Nerbi e Paolo Armenise. Associando le nuove produzioni agli oggetti di alto antiquariato e alle autoproduzioni locali, quelle artistiche e artigianali che più caratterizzano una zona di confine, ricca di stimoli e di materiali. Da quest’anno la Fortezza di Firmafede di Sarzana diventa contenitore per due epoche diverse: quella, affermatissima, dell’antiquariato, e l’altra del design, mostrato dal punto di vista dello scenario domestico. Una collaterale all’interno della XXXIII Mostra Nazionale dell’Antiquariato – Città di Sarzana, che apre la piccola cittadina ligure all’abitare contemporaneo.
Tutto all’insegna della contaminazione e della sperimentazione. Ma anche di nuove relazioni culturali ed economiche tra chi si occupa di presente e chi di passato. Se main sponsor è Kartell, tanti altri sono i marchi che partecipano, da Martinelli Luce ad Albed, Belléforme, Civic, Driade, Edra, Egizia, Officinanove, Peuterey, Poltrona Frau, Sampietro, Toncelli, Up&Group, Vitra.

– Marta Santacatterina

Fino al 26 agosto 2012
www.sarzanaantiquariato.it


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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.