Arte in televisione, ci prova (alla sua maniera) Alessio Bertallot. Su Rai5 gesti creativi e musica convergono in Raitune5

Torna in televisione, questa settimana, Raitune5 su Rai5 (fino al 12 luglio ore 15,40) l’esperienza vincente con cui Alessio Bertallot, guru delle nuove tendenze musicali, “contrabbanda in tv la musica nuova, nascondendola tra le immagini dell’arte” (parole sue). Nei mesi scorsi aveva introdotto l’arte in radio attraverso l’utilizzo della rete e dello streaming. RaiTunes (che […]

Alessio Bertallot

Torna in televisione, questa settimana, Raitune5 su Rai5 (fino al 12 luglio ore 15,40) l’esperienza vincente con cui Alessio Bertallot, guru delle nuove tendenze musicali, “contrabbanda in tv la musica nuova, nascondendola tra le immagini dell’arte” (parole sue). Nei mesi scorsi aveva introdotto l’arte in radio attraverso l’utilizzo della rete e dello streaming. RaiTunes (che va in onda su Radio2 i feriali ore 22,30 -24) è stata la matrice da cui stanno scaturendo apprezzabili ritratti di artisti, eseguiti attraverso l’incontro tra il loro gesto creativo e la musica programmata da Bertallot. Il tutto amalgamato dalla regia sapiente di Marco Ligabue. La parola viene felicemente abrogata, e con essa il concettualismo critico, a vantaggio delle suggestioni estetiche più immediate.

Il programma funziona come un videoclip sui generis dove è possibile fare esperienza di un’opera d’arte che si forma nello studio dell’artista e di brani musicali che creano atmosfere dense di evocazioni astratte. Un nuovo modo di unire pittura e musica, su un canale televisivo che ha il coraggio di sperimentare sapendo che la televisione può e deve porsi come alternativa possibile al web, se non vuole soccombere. Grazie alla più alta definizione dell’immagine e alle sue maestranze, la televisione può ancora dire molto, ma deve aprirsi al mondo con programmi innovativi come questo: un’avventura che potrebbe delineare un nuovo futuro per l’arte in televisione, diametralmente opposta agli imbonitori che vendono sogni (o incubi)…

– Nicola Davide Angerame

Scarica il podcast video delle prime puntate di RaiTune5 

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Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.