Un Forte Militare, nelle viscere del terreno, in Svizzera. Da Sergio Breviario a Yari Miele, ad Andrea Nacciarriti, foto e video dalla mostra-simposio C’est la nuit…

“Montare l’esposizione, aprirla al pubblico, chiuderla, riunirci, mangiare sul posto, discutere, mandare avanti… Concettualizzare il catalogo, dormire nelle camere, aprire l’esposizione, chiuderla. Smontarla. Partire. Lavorare e ripartire”. Un modo inedito di “vivere” la mostra: in una location estrema come lo può essere un forte militare, in uso dal 1944 fino al 1992, e oggi abbandonato. […]

Montare l’esposizione, aprirla al pubblico, chiuderla, riunirci, mangiare sul posto, discutere, mandare avanti… Concettualizzare il catalogo, dormire nelle camere, aprire l’esposizione, chiuderla. Smontarla. Partire. Lavorare e ripartire”. Un modo inedito di “vivere” la mostra: in una location estrema come lo può essere un forte militare, in uso dal 1944 fino al 1992, e oggi abbandonato.

Accade in Svizzera, nel Forte Militare di Chillon, nei pressi di Montreux, acquisito dai galleristi Clement: location per il progetto C’est la nuit qu’il est beau de croire à la lumière, ideato dagli artisti Ermanno Cristini e Jean-Marie Reynier. Un luogo segreto e buio, o illuminato solo da fonti artificiali: due giorni – sabato 23 e domenica 24 giugno – per una mostra che diventa una grande azione collettiva, un simposio teorico sui grandi temi dello spazio, del tempo, del viaggio.

I protagonisti? Sergio Breviario, Rebecca Bowring, Ermanno Cristini, Oppy De Bernardo, Collectif indigène (Andréanne Oberson & Jean-Marie Reynier), Baptiste Levebvre, Michele Lombardelli, Yari Miele, Manuel Müller, Andrea Nacciarriti, Nicolas Savary,  Tilo Steireif, Virginia Zanetti. C’è anche Artribune, ecco in real time le foto e qualche video…

Sabato 23 giugno e domenica 24  giugno 2012
Avenue de Chillon 22 – Veytaux – Vaud
www.clement-gallery.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.