MAN di Nuoro, per la nomina del direttore c’è la shortlist. Fra tante esclusioni eccellenti, il cerchio si stringe attorno a dieci nomi

Alla call non hanno risposto in “centinaia” – come invece temeva Tonino Rocca, presidente del museo, intervistato da Artribune a fine marzo – ma una sessantina circa, di cui poco meno della metà sono stati esclusi per la mancanza dei requisiti previsti dal bando. Di che parliamo? Di una delle “poltrone” ancora vacanti dopo i […]

Alla call non hanno risposto in “centinaia” – come invece temeva Tonino Rocca, presidente del museo, intervistato da Artribune a fine marzo – ma una sessantina circa, di cui poco meno della metà sono stati esclusi per la mancanza dei requisiti previsti dal bando. Di che parliamo? Di una delle “poltrone” ancora vacanti dopo i recenti rimpasti art-dirigenziali, quella del museo MAN di Nuoro, per la quale da qualche giorno è online la graduatoria frutto della selezione per titoli che ha ridotto a dieci i nomi in corsa, dopo l’uscita direzione Mart della direttrice storica, Cristiana Collu.
Tra gli esclusi illustri, Cecilia Guida,  Claudio Cravero, curatore del PAV di Torino, Claudio Libero Pisano, Maurizio Coccia e Andrea Bruciati, dal 2002 sino all’aprile di quest’anno direttore della Galleria Comunale di Monfalcone, vittima del cattivo servizio postale italiano o reo di non avere segnato sul calendario il termine massimo per la consegna delle domande di partecipazione.
Scorrendo i nomi in graduatoria si evince, come prevedibile, una discreta prevalenza di cognomi sardi e un’età media relativamente bassa, compresa tra i 26 e i 45 anni, quest’ultimo dato meno prevedibile. Sul podio, la cagliaritana Giorgia Atzeni, illustratrice e grafica con dottorato in Letteratura Comparata, la sua conterranea Simona Campus, storica dell’arte; infine, al terzo posto,  spicca il nome di Lorenzo Giusti, di nuovo sul mercato dopo l’annunciata chiusura dello spazio fiorentino Ex3, di cui aveva assunto la direzione solo sei mesi fa. A seguire Antonella Camarda, Manuela Cuccuru, Chiara Leoni, Alessandra Corona, Margherita Coppola, Marco Peri e Elda Martino.
Dopo questa prima scrematura, una commissione presieduta da Giuseppe Zucca, dirigente del settore cultura della Provincia di Nuoro, colui che guiderà il MAN sul fronte finanziario, procederà nelle prossime settimane con i colloqui individuali, durante i quali i candidati saranno giudicati (almeno si spera) a prescindere dai loro titoli, perché, come ben sappiamo, non è con quelli che si dirige (bene) un museo.

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.