Tre fermi della polizia e vinci un Happy Meal. Non ci credete? E infatti non è vero, ma decisamente verosimile. Gli Yes Men, attivisti ad alto tasso creativo, hanno colpito ancora

Gli Yes Men sono quelli che nel 2004 hanno messo nel sacco la Dow Chemical, fingendosi loro rappresentanti e dichiarando in diretta alla BBC che la compagnia avrebbe rimborsato le vittime del disastro di Bhopal, in India. E sono anche quelli che hanno realizzato e diffuso la falsa edizione straordinaria del New York Times che […]

Gli Yes Men sono quelli che nel 2004 hanno messo nel sacco la Dow Chemical, fingendosi loro rappresentanti e dichiarando in diretta alla BBC che la compagnia avrebbe rimborsato le vittime del disastro di Bhopal, in India. E sono anche quelli che hanno realizzato e diffuso la falsa edizione straordinaria del New York Times che nel 2008 annunciava la fine della guerra in Iraq. Con una serie di azioni che mixano sapientemente protesta sociale, guerriglia marketing e situazionismo, il collettivo americano guidato da Andy Bichlbaum e Mike Bonanno sfida da anni il sistema, mettendone in evidenza malattie e contraddizioni, con l’obiettivo di aumentare il grado di consapevolezza dei cittadini su questioni economiche e sociali di enorme importanza.
L’ultima azione, in ordine di tempo, è stata messa a segno un paio di giorni fa e si chiama Three Strikes, you’re in!. Lanciata attraverso un video e un sito web, la campagna reclamizza un presunto accordo tra la McDonald’s e il Dipartimento di Polizia di New York per compensare dei disagi tutte le persone fermate e perquisite per la strada e poi rilasciate senza accuse. L’obiettivo polemico, in questo caso, è il cosiddetto stop-and-frisk, una pratica sin troppo utilizzata dalla polizia della Grande Mela e che come molti hanno notato è perlopiù diretta verso determinate etnie (neri e ispanici). Nella video parodia, vediamo un restaurant manager di McDonald’s annunciare fiero la bizzarra iniziativa: ti fermano tre volte e non trovano niente? Riempi un voucher e vinci un Happy Meal, da ritirare nel fast food più vicino. La smentita dei diretti interessati non si è fatta attendere (il sito è stato oscurato e il video cancellato da alcuni siti web) ma l’attenzione sul problema è ormai inesorabilmente salita. Obiettivo raggiunto.

– Valentina Tanni

www.theyesmen.org
www.yeslab.org

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).