Musica al museo. Il MoMA celebra i Kraftwerk, con ben otto, eccezionali, performance. Se siete a New York, non potete perderle

Una band mitica, la cui importanza è superfluo ribadire, tanto ampia è l’influenza che ha avuto nella storia della musica e non solo. Stiamo parlando dei Kraftwerk, gruppo fondato nel 1970 da Ralf Hütter e Florian Schneider, allora studenti al conservatorio di Düsseldorf, e ben presto diventato un fenomeno di culto mondiale per il suo […]

I Kraftwerk

Una band mitica, la cui importanza è superfluo ribadire, tanto ampia è l’influenza che ha avuto nella storia della musica e non solo. Stiamo parlando dei Kraftwerk, gruppo fondato nel 1970 da Ralf Hütter e Florian Schneider, allora studenti al conservatorio di Düsseldorf, e ben presto diventato un fenomeno di culto mondiale per il suo uso innovativo di computer e sintetizzatori – un incontro miracoloso tra pop e avanguardia – oltre che per l’inconfondibile look.
A riconoscerne definitivamente l’importanza ci pensa il MoMA di New York con la mostra Kraftwerk-Retrospective 1 2 3 4 5 6 7 8, durante la quale i Kraftwerk (anche se della formazione originale resta soltanto Hütter ) suoneranno dal vivo e in ordine cronologico tutti gli album finora pubblicati (Autobahn, 1974; Radio-Activity, 1975; Trans Europe Express, 1977; The Man-Machine, 1978; Computer World, 1981; Techno Pop, 1986; The Mix, 1991 e Tour de France, 2003).
La straordinaria serie di performance si svolgerà dal 10 al 17 aprile nell’atrio del museo e i biglietti non sono nemmeno troppo costosi: 25 dollari per i Kraftwerk al MoMA sono infatti una cifra decisamente ragionevole. Per favorire l’accesso a più persone possibili, il museo ha deciso di permettere l’acquisto di massimo due biglietti a testa per l’intera serie. La vendita partirà il 22 febbraio e c’è da scommettere che sarà una guerra all’ultimo ingresso.

– Valentina Tanni

www.moma.org
www.kraftwerk.com
www.showclix.com/events/momakraftwerktickets

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).