L’arte non va più in tv. E menomale! Guardate la fine fa che l’ospitata di Achille Bonito Oliva (“vergogna dell’arte contemporanea”) a Mi Manda Rai Tre

La domanda è: nausea o sorriso? Già, perché prima di entrare nel merito, non si può che affermare che la televisione – e la Rai, che è quel che più interessa tutti come finanziatori di un presupposto “servizio pubblico” – ha dato l’ennesima prova (e non ce n’era davvero bisogno) di superficialità e volgarità. E […]

La domanda è: nausea o sorriso? Già, perché prima di entrare nel merito, non si può che affermare che la televisione – e la Rai, che è quel che più interessa tutti come finanziatori di un presupposto “servizio pubblico” – ha dato l’ennesima prova (e non ce n’era davvero bisogno) di superficialità e volgarità. E quel che è peggio è che si parlava – più o meno – d’arte, che quando guadagna l’agognata vetrina televisiva quindi la sputtana in tal modo. Salvo poi sopprimere le uniche occasioni in cui si rivela efficace e coinvolgente, vedi Daverio e Passepartout. Di che parliamo? Dell’ultima puntata di Mi manda Raitre, che in tema di rimostranze di consumatori contro presunte truffe, ospitava anche il televenditore e contrastatissimo “esperto d’arte” Andrea Diprè.

A confutare le cui ragioni era stato convocato un tranquillo Achille Bonito Oliva, che mai si sarebbe aspettato – mancando in studio Vittorio Sgarbi – di essere investito da una raffica di urla e insulti che ha pochi precedenti, ma molti motivi per imbarazzare tanto il conduttore quanto i malcapitati spettatori. Grossolanamente ripercorrendo certe uscite del vittorione nazionale, Diprè si è lasciato andare – ma vedete tutto nel video, preso a prestito da Repubblica.tv – a una mitragliata di “ma chi ti conosce???”, variamente conditi da “sei una nullità”, e “sei la vergogna dell’arte contemporanea”, all’indirizzo di un impassibile ABO, che poi ha tentato di ribadire all’indiavolato Diprè (che vedete anche nel video tratto dalle sue trasmissioni). A ciò si riduce anche l’arte quando si affaccia al moloch televisivo: una diffida a chi buca di più lo schermo, alla stregua di una fidanzata cornificata in cerca di lacrime facili. Speriamo ci rinunci definitivamente…

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