Maledetto il giorno in cui sono finito sui Simpson! Parola di Frank Gehry. L’architetto canadese e la maledizione di un cartone…

A riportare la storia è il sito web Archinect.com, che titola così: “Frank Gehry si è davvero, davvero pentito di essere apparso sui Simpson”. Come molti ricorderanno infatti, l’architetto canadese, famoso per i suoi edifici dalle forme sinuose e (secondo alcuni inutilmente) barocche, ha fatto la sua comparsa in un episodio del cartone I Simpson […]

Frank Gehry nell’episodio dei Simpson

A riportare la storia è il sito web Archinect.com, che titola così: “Frank Gehry si è davvero, davvero pentito di essere apparso sui Simpson”. Come molti ricorderanno infatti, l’architetto canadese, famoso per i suoi edifici dalle forme sinuose e (secondo alcuni inutilmente) barocche, ha fatto la sua comparsa in un episodio del cartone I Simpson andato in onda nell’ormai lontano 2005 (Gehry è stato il primo architetto a comparire nella serie, che spesso ospita camei di personaggi noti). Nell’episodio – un estratto è visibile nel video in calce a questa notizia – Gehry costruiva nientemeno che un auditorium per la cittadina di Springfield, ispirandosi alle forme di un foglio accartocciato che lui stesso butta a terra.
Si tratta di una storia molto molto divertente” ha dichiarato qualche giorno fa Gehry a un giornalista della CNN, “ma mi perseguita da anni. Chi ha visto l’episodio dei Simpson tende a crederci”. Più che preoccuparsi della storia della cartaccia però, Gehry dovrebbe interrogarsi piuttosto sull’accoglienza dei suoi lavori, sulle cifre da capogiro che le municipalità spendono per averli e sulla loro destinazione d’uso. Nell’episodio dei Simpson in questione, infatti, vediamo la cittadinanza disinteressarsi alla costosa costruzione, che finisce per diventare… un carcere.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.