Vittoria! L’artworld protesta, e Tremonti restituisce 236 milioni di euro

149 milioni di euro al Fondo Unico per lo Spettacolo, 80 milioni alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico e 7 milioni agli istituti culturali. Di cultura forse non si mangia, ma se si esagera a penalizzarla fa perdere una caterva di voti. Questo deve aver pensato il Ministro Tremonti, […]

Giulio Tremonti

149 milioni di euro al Fondo Unico per lo Spettacolo, 80 milioni alla tutela e al recupero del patrimonio storico, architettonico, artistico e archeologico e 7 milioni agli istituti culturali. Di cultura forse non si mangia, ma se si esagera a penalizzarla fa perdere una caterva di voti. Questo deve aver pensato il Ministro Tremonti, che zitto zitto – milleproroghe o meno – ha rimesso sulla bilancia del malconcio Ministero per i Beni e le Attività Culturali 236 milioni di euro, abolendo con lo stesso provvedimento il ridicolo contributo straordinario di un euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche.
Un mezzo successo dei tanti – anche noi, in diverse occasioni – che non avevano mai mollato la barra delle critiche e delle proteste, in primis Federculture con il battagliero presidente Roberto Grossi. Un successo perché, oltre ai vitali contributi diretti, vengono sbloccate le assunzioni di personale nei ruoli tecnico scientifici e dirigenziali del Ministero, “attingendo in prima istanza alle graduatorie dei precedenti concorsi”, e facendo in qualche modo ripartire una macchina che rischiava la paralisi totale. Buone notizie anche per Pompei, le cui problematiche avevano assunto il carattere di paradigma della crisi politico/amministrativa: viene infatti adottato un piano straordinario di manutenzione e saranno potenziati i poteri di tutela della Soprintendenza, anche attraverso l’aumento del personale addetto e l’invio di una task force composta da archeologi, architetti e operai specializzati per realizzare i primi interventi di necessità. Anche qui, verranno riaperte le graduatorie dell’ultimo concorso nazionale per archeologi al fine di assumere nuove professionalità da dedicare alla salvaguardia del sito.

 

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