In un momento storico così ricco di ibridazioni e commistioni creative, il mondo della moda non perde l’occasione per mostrare ancora una volta i numerosi punti di contatto che da tempo intercorrono tra esso e le altre discipline artistiche. A ribadire un interesse simile è l’eclettica cantautrice FKA twigs (Cheltenham, UK, 1988) alla quale è stata commissionata la realizzazione di un video promozionale molto particolare.

IL SENSO DEL GIOCO PER FKA TWIGS

Prodotto dall’International Woolmark Prize – lo storico premio di moda rivolto a designer e stilisti interessati alla creazione di capi in lana merino – il cortometraggio nasce con l’intento di presentare il lavoro dei sette finalisti dell’edizione 2022 (Ahluwalia, RUI, Jordan Dalah, EGONLAB, Peter Do, MMUSOMAXWELL e Saul Nash) rivisitando la tematica del gioco, topic principale del premio.
Intitolato per l’appunto PLAYSCAPE, il video esplora la dimensione ludica attraverso alcune coreografie eseguite dalla stessa FKA twigs e il collettivo Avant Garden, in sinergia con il giovane ballerino brasiliano Juliano Nunes e sotto la direzione artistica di Zak Group.
Girato all’interno della galleria White Cube Bermondsey di Londra, l’intero video si carica di un importante spirito giocoso non solo tramite danze esuberanti e abiti coloratissimi, ma anche grazie alla presenza di alcune opere di Isamu Noguchi: rinomato artista nipponico divenuto celebre sia come costruttore di parchi giochi, sia per il suo impegno nel restituire alla pratica scultorea una certa rilevanza dal punto di vista sociale.

LARGO ALL’OTTIMISMO PER L’INTERNATIONAL WOOLMARK PRIZE

Muovendosi sulle note dei brani He Hu, di Rosie Lowe & Duval Timothy, e Identity della storica band punk degli X-Ray Spex, il sorprendente corpo di ballo mette in scena uno spettacolo fresco e dinamico che allude tanto al mondo dei balocchi quanto a una leggerezza indispensabile per poter affrontare nel migliore dei modi il futuro che verrà: una sferzata di ottimismo che si riflette anche nella volontà di spingere i giovani fashion designers a cimentarsi sempre di più con l’innovazione tecnica a favore di un modus operandi più rispettoso e sostenibile.
Fra i soggetti coinvolti all’interno delle coreografie ricordiamo anche alcuni personaggi famosi del calibro dell’artista e DJ Princess Julia, del modello e attivista Kai-Isaiah Jamal e del producer francese, nonché icona del movimento LGBTQ, Kiddy Smile. In attesa della nomina del vincitore assoluto, prevista a Londra per il 26 aprile, non resta che lasciarsi travolgere da cotanta spensieratezza.

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.