Ancora una volta Dante Alighieri supera confini e distanze, andando oltre il suo ruolo di padre della lingua italiana e affermandosi invece come fine letterato, amato e conosciuto in tutto il mondo.

IL RITRATTO ALLEGORICO DI DANTE A MOSCA

Lo dimostra la grande mostra in corso al Centro Voznesenskij di Mosca e a lui dedicata: dal 21 gennaio al 22 febbraio Agnolo Bronzino. Ritratto allegorico di Dante porta in Russia una delle raffigurazioni più celebri del grande Vate. Si tratta di uno dei tre dipinti che, attorno al 1532, furono commissionati al Bronzino, incaricato di rappresentare le “tre corone” della letteratura italiana Alighieri, Petrarca e Boccaccio. Delle tre allegorie, quella di Dante è l’unica a noi pervenuta, trovata negli anni ’90 da un collezionista europeo. Fin dalla sua scoperta, il ritratto era in una collezione privata in Italia, ma nel 2020 è stato messo in vendita. Il Comune di Firenze ha offerto allora alla Fondazione Leonid Boguslavsky, fondatrice del Centro Voznesensky, di diventarne proprietaria, ma ad una condizione: che la sede permanente dell’opera restasse l’Italia. Da allora il ritratto è stabilmente esposto a Palazzo Vecchio a Firenze. Il dipinto, che è “in tour” dal 2021, dapprima esposto al Metropolitan di New York e poi a novembre in mostra all’Hermitage di San Pietroburgo, dopo quest’ultima tappa a Mosca farà ritorno in patria.
Si tratta di una lunetta, un olio su tela, che rappresenta Dante, con la veste e la corona da poeta: mentre tiene con la mano sinistra la sua celebre Commedia, aperta sulle pagine del canto XXV del Paradiso, con la destra protegge i simboli di Firenze.

LE ALTRE OPERE CHE RACCONTANO DANTE ALIGHIERI

Nel video, che mostra l’allestimento dell’esposizione in corso al Centro Voznesenskij di Mosca, si possono intravedere le altre opere che compongono il percorso espositivo disposto su tre sale. La mostra raccoglie rarità storiche provenienti dalla Biblioteca Rudomino di Letteratura Straniera: tra queste, una mappa settecentesca dei viaggi di Dante in Italia, la leggendaria edizione della Divina Commedia di Aldo Manuzio, una preziosa raccolta dei primi del Novecento con illustrazioni e traduzioni di Dante in arabo, cinese, ebraico e altre lingue, oltre ad una serie di versioni russe della Divina Commedia, dalle più antiche a quelle contemporanee.

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Roberta Pisa
Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.