Save Ralph: il corto animato contro i test cosmetici sugli animali

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Premiato come miglior corto d’animazione al festival internazionale di cortometraggi Roma Creative Contest, Save Ralph si trova al centro della campagna di sensibilizzazione organizzata da Humane Society International per fermare i test sugli animali

“Una pratica che, anche se vietata in 40 paesi, è ancora perfettamente legale nella maggior parte del mondo, e sta persino tornando in auge in Europa, sottoponendo migliaia di animali a sofferenze e morte inutili”. È questo lo scopo del messaggio di Humane Society International, una delle più grandi organizzazioni internazionali per la protezione di tutti gli animali contro lo sfruttamento e il maltrattamento. Una richiesta d’aiuto che ha riecheggiato in tutto il mondo grazie alla diffusione virale sul web della storia del piccolo Ralph, la cui voce non è niente meno che quella del regista Taika Waititi, autore di Jojo Rabbit.

LO SCOPO DEL CORTO ANIMATO

Fondata nel 1991, HSI è la forza leader per la protezione degli animali nell’Unione Europea con sede centrale negli Stati Uniti e attività internazionali in oltre 50 paesi. Porta avanti “campagne per la protezione della fauna selvatica, per la riduzione e la sostituzione degli animali nei test scientifici e di prodotto, per la lotta al macello della fauna marina e migliorare le condizioni degli animali allevati per la loro carne, pelle e pelliccia”. Con l’hashtag #SicurezzaSenzaSofferenza, è stato dato il via nel 2021 all’iniziativa che, sulla scia di una risoluzione quasi unanime da parte del Parlamento Europeo, chiede alla Commissione Europa un piano d’azione concreto per vietare l’utilizzo degli animali in tutta l’UE nella sperimentazione, nella ricerca e nell’educazione. La forte necessità che tali richieste vengano ascoltate e assecondate viene sottolineata anche dalle parole di Troy Seidle, vicepresidente dell’organizzazione, secondo cui “i divieti di test su animali per i cosmetici sono a rischio, perché le autorità di controllo per le sostanze chimiche dipendono ancora fortemente dai dati ottenuti tramite test su animali”. Infatti, per via del fenomeno denominato Greenwashing (letteralmente ‘ambientalismo di facciata’), il Patto Verde
europeo è effettivamente stato raggirato con lo scopo di estendere questi brutali test.
Un fatto che non è sfuggito all’occhio attento degli ambientalisti, i quali hanno unito
le forze insieme a famosi attori di Hollywood per dare vita ad una storia capace di
sensibilizzare il pubblico di tutto il mondo, rivelando l’inutilità di pratiche barbare
ormai desuete sugli animali.

SAVE RALPH: LA STORIA E IL DIETRO LE QUINTE

Si tratta di un cortometraggio animato in stile falso documentario realizzato con la tecnica dello stop motion, con regia di Spencer Susser. La storia ruota attorno ad una giornata di lavoro tipo di un coniglio da laboratorio, Ralph (Taika Waititi) che racconta in prima persona le sue vicende. Sordo e cieco da un occhio, spiega l’importanza del suo ruolo per garantire la sicurezza degli esseri umani, ritenuti superiori, con un innocente tono calmo e ottimista, tradito per volontà dell’autore dalle gestualità ed espressioni profondamente tristi mostrate dall’animale. Accompagnato dai suoi colleghi di lavoro, le cui voci appartengono a Zac Efron, Olivia Munn e Ricky Gervais, il protagonista subisce un ulteriore iniezione che rende cieco il suo unico occhio sano mentre pronuncia le sue ultime osservazioni. Un lavoro minuzioso che ha richiesto cinquanta giorni di riprese e più di quattro mesi solo per la realizzazione del pupazzo, insieme a svariati studi sull’espressività corporea di altri famosi conigli al fine di amplificarne l’emotività. La bellezza dell’animazione in stop motion, secondo il regista, è la chiave per raggiungere il pubblico ed esortarlo ad agire senza limitarsi a distogliere lo sguardo. “Quello che speravo di fare con questo film era di creare qualcosa che trasmettesse un messaggio senza essere troppo pesante. Spero che il pubblico si innamori di Ralph e che voglia lottare per lui e per gli altri animali come lui, in modo da poter bandire i test sugli animali una volta per tutte”. È possibile firmare la petizione sul sito di HSI Italia.

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Altea Novari
Vive a Roma dove si è laureata in Cinema e televisione presso il DAMS di Roma Tre. Spesso si trova a Milano per trasformare la passione per la fotografia, il cinema e i nuovi media in un lavoro appagante.