Non è la prima volta che ci occupiamo del tema della rabbia infantile indagato attraverso gli strumenti dell’animazione. Dopo il cortometraggio di Agnès Patron L’heure de l’ours (autentico capolavoro amatissimo dai nostri lettori), a puntare i riflettori sulla collera nei bambini è ora la bravissima Dominica Harrison – giovane regista nata e cresciuta a Mosca (ma di base a Londra), da tempo apprezzata per le sue pellicole all’insegna della migliore sperimentazione.

L’ANIMAZIONE DI DOMINICA HARRISON

Il suo ultimo lavoro si chiama Chado, e racconta la storia di una bambina alle prese con una triste sequenza di brutte sorprese. Il suo amato cane si ammala e muore a causa delle zecche, mentre la madre si innamora di una donna che deruba la piccola di tutte le attenzioni (o almeno questa è la percezione della bambina, accecata dalla gelosia). Gli episodi sconquassano la dolce routine della protagonista, che per la prima volta avverte dentro di sé i drammi della morte e dell’abbandono.

L’ABBANDONO DAL PUNTO DI VISTA DEI BAMBINI

Realizzato combinando animazione digitale e stampa risograph (tecnica che dona alla pellicola un tocco di poesia e artigianalità), il video è una breve immersione nella psicologia infantile. Una “finestra” sui pensieri che affiorano nei bambini quando, per la prima volta, si trovano a dover affrontare un complesso enorme come quello della perdita dei propri cari.

Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.