‘Strappare lungo i bordi’ è la storia di un viaggio complicato che Zerocalcare fa con i suoi amici Sarah e Secco. Lungo la strada, emergeranno episodi della sua vita solo apparentemente scollegati tra di loro, ma che alla fine riveleranno un significato profondo”. Con queste parole Netflix presenta al pubblico la nuova serie animata realizzata dal celebre fumettista romano, diventato noto al grande pubblico per le sue avventure tragicomiche, capaci di raccontare con estrema schiettezza i malumori e le difficoltà di un’intera generazione.

NEL MONDO DI ZEROCALCARE

Prodotta da Movimenti Production in collaborazione con la casa editrice Bao Publishing, Strappare lungo i bordi sarà composta da sei episodi di circa quindici minuti ciascuno, ed esordirà sulla piattaforma di streaming il prossimo 17 novembre.
Ambientata nel caratteristico universo narrativo dell’autore di graphic novel di successo come La profezia dell’armadillo e Kobane Calling, la serie presenterà personaggi ormai classici come l’Amico Cinghiale e l’Armadillo – la cui voce è dell’attore Valerio Mastrandrea (mentre tutti gli altri sono stati doppiati dallo stesso Zerocalcare).

DI COSA PARLA LA SERIE “STRAPPARE LUNGO I BORDI”

“In un racconto costellato di flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri, Zerocalcare percorre un viaggio in treno con Sarah e Secco, verso qualcosa di molto difficile da fare”, si legge nel comunicato stampa. “È con questo stratagemma che ogni capitolo della storia sembra costruire un tassello di un mondo fatto di pochissime certezze e di amicizie incrollabili. E quando nel finale tutti i pezzi saranno al loro posto, il mosaico che avranno costruito sarà una sorpresa per lo spettatore, ma anche per il protagonista”. La serie sarà presentata ufficialmente lunedì 18 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, con la proiezione in anteprima mondiale dei primi due episodi. Nel frattempo, gustatevi il teaser trailer diffuso proprio in queste ore da Netflix.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.