Dopo un anno di riposo forzato il FARM Festival di Putignano è pronto a ripartire con una programmazione di concerti ed eventi artistici. A inaugurare questa nuova edizione dell’iniziativa pugliese è stato l’intervento di Millo (nome d’arte di Francesco Camillo Giorgino, uno degli street artist italiani più conosciuti a livello mondiale), voluto appositamente per trasmettere un messaggio di rinascita e resistenza.
I suoi personaggi, spesso caratterizzati da tratti infantili che denotano una certa purezza, si stagliano su paesaggi fatti di strade e palazzi; in queso modo l’artista riesce a generare contrasti cromatici in grado di abbellire interi quartieri: da Torino a Napoli passando per Casablanca, Città del Messico, Berlino e Los Angeles (giusto per citare alcune città che lo hanno ospitato).
Grazie all’invito del FARM Festival, i 120mq della parete est dello storico Ex Macello di Putignano, sede attuale della manifestazione, sono stati coperti dalla creatività dell’artista, originario di Mesagne (in provincia di Brindisi).

STRIKE THE RIGHT NOTE: LA MUSICA E LE RADICI

Durante un periodo di ospitalità all’interno dell’Ex Macello, della durata di una settimana, Millo ha dato vita a Strike the right note: un’opera che mette insieme la passione per la musica e l’importanza delle sue stesse origini. Il murale mostra infatti un bambino alle prese con uno strumento musicale i cui tasti non sono altro che le radici di un ulivo – albero simbolo della Puglia – sul quale è seduta una bambina intenta ad ascoltare questo concerto privato, mentre sullo sfondo si muove un caotico paesaggio urbano. Un’opera che evidenza non solo il talento dell’artista ma anche la voglia, da parte del FARM Festival, di valorizzare la bellezza del territorio pugliese.

– Valerio Veneruso

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Autore Millo
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.