Penso che gli esseri umani si sono scoperti intelligenti nel momento in cui hanno fatto la prima opera d’arte, che è l’impronta della mano sulla parete della caverna. Chi ha fatto quello è stato il primo artista secondo me”. Inizia così la conversazione tra Massimiliano Finazzer Flory e Michelangelo Pistoletto, registrata in occasione della mostra di arte pubblica L’amor che move il sole e l’altre stelle, allestita a Milano nel grande Parco CityLife adiacente a via Stratos dal 27 maggio al 30 giugno. L’esposizione, che si inserisce nel programma delle celebrazioni dantesche (ricorrono quest’anno i 700 anni dalla morte del poeta), consisteva in un percorso multidisciplinare attraverso la poetica della Divina Commedia. Accanto alle opere di Michelangelo Pistoletto, Roberto Cacciapaglia, Giovanni Gastel, Michela Lucenti, Alice Padovani, Alice Ronchi, Marco Nereo Rotelli, Patrick Tuttofuoco e Velasco Vitali anche due ulteriori progetti realizzati dagli artisti under 35 Lucia Cristiani e Matteo Vettorello, selezionate da Kooness.com con la collaborazione di ARTE Generali.

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AutoreMichelangelo Pistoletto
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