L’autore, Jacob Ley, spiega di aver inventato il personaggio di John Dillermand mentre era intento a raccontare storie della buonanotte ai propri figli. Ma se l’idea di narrare le gesta di un “uomo di mezza età con un pene prensile che si può estendere per molti metri” può sembrare a molti un semplice spunto comico, le polemiche, in Danimarca e nel mondo, non sono mancate.
Continua così la presentazione della serie, acquistata e prodotta dalla DR, ossia dalla rete televisiva statale danese, e disponibile al momento con 13 episodi. “John Dillermand si mette spesso nei guai e a volte diventa davvero imbarazzante, ma quando accetta la propria diversità, Dillermand può salvare bambini, neonati e macchine, e persino alzare la bandiera, con il suo ‘diller’. Insomma, potrebbe salvare il mondo intero se gli fosse permesso”.

LE POLEMICHE SUI GIORNALI E SUI SOCIAL

Potete pensare che io sia troppo sensibile”, ha commentato il politico Morten Messerschmidt su Facebook, “ma non credo che guardare i genitali di un uomo adulto debba essere trasformato in qualcosa di ordinario per i bambini”. Rincara la dose il quotidiano inglese The Guardian con le parole di Christian Groes, professore alla Roskilde University: “È pensato per essere divertente, e quindi viene visto come innocuo. Ma non lo è”.
Nonostante i tanti oppositori – e forse anche grazie a loro – lo show sta avendo un grandissimo successo e oltre 200mila persone hanno già guardato il primo episodio.

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