Una compilation di gestacci rivolti all’anno che sta per finire, messi in scena con ironia e vulcanica inventiva da Jan Hakon Erichsen. L’artista norvegese è molto noto sui social, dove si cimenta in rocambolesche performance che lo vedono alle prese con strani congegni auto-costruiti fatti di pezzi di legno, coltelli, piatti, tazze, spaghetti, banane e tanti altri oggetti di uso quotidiano. In particolare, Erichsen ha una passione per in palloncini colorati, che nei suoi video vengono sempre fatti esplodere, cercando modalità sempre più ingegnose e spettacolari, tanto da spingerlo ad auto-definirsi “balloon destroyer”. La sua ricerca, infatti, è tutta incentrata sulla “distruzione” come momento creativo: “penso alla distruzione come al lato oscuro della creatività, e ne sono attratto da sempre. È un po’ come il punk rock, o i film dell’orrore. Da quando faccio l’artista mi sono sempre interessato ai lati meno ovvi e considerati della creatività, come le persone che aggiustano lo zaino con il nastro isolante perché non possono permettersi di acquistarne uno nuovo, o ai graffiti artist che hackerano le bombolette per fare in modo che sporchino molto di più, solo per il gusto di farlo”, ha dichiarato durante un’intervista al magazine online The Politic.

www.janhakon.com

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