Tutto è iniziato con venti disegni che avevo creato su diverse rappresentazioni culturali della nascita e dell’identità. Nei miei disegni spesso torno agli stessi personaggi: coppie omosessuali, madri e, per qualche inspiegabile motivo, gatti. Mi sono chiesto se potevo creare un film che fondesse le storie di questi personaggi nelle stesse forme e ombre. Nella mia mente, la sfida principale era quella di creare un film in cui ogni fotogramma contenesse due immagini diverse e che in qualche modo fosse un’esperienza avvincente”. Con queste riflessioni – condivise durante una recente intervista rilasciata per il blog ufficiale di Vimeo – l’artista multimediale Vier Nev introduce il suo ultimo spettacolare cortometraggio.

UN VIAGGIO NEL MONDO DELLA PERCEZIONE

A Mind Sang – questo il titolo – si presenta come uno stupefacente viaggio all’interno della percezione visiva umana. Realizzato accostando animazione 2D e 3D, il video accompagna lo spettatore in un labirinto di narrazioni che si sorreggono grazie alla voluta ambiguità dei suoi protagonisti. L’intera opera si sviluppa infatti grazie alla messa in pratica di alcuni tra i più celebri insegnamenti delle teorie gestaltiche (tra le quali si possono ritrovare la legge della figura-sfondo o la legge della chiusura): l’applicazione di queste tecniche, capaci di generare tanto illusioni ottiche quanto vere e proprie pareidolie, consente di costruire narrazioni diverse che si snodano parallelamente all’evoluzione dei personaggi rappresentati.

AMBIENTAZIONI ONIRICHE

In A Mind Sang l’ambiguità regna sovrana e il soggetto raffigurato non è mai solo ciò che sembra: con un costante gioco di luci, ombre e colori, ciascun elemento si fa metafora della fragilità dei rapporti di coppia dando vita ad ambientazioni oniriche che mutano continuamente, come la vita stessa. Ciliegina sulla torta il brano portante, realizzato dal compositore Yanis El Masri, che amplifica quella tensione vibrante che trasuda da ogni singolo frame. Vincitore dello Staff Pick Award durante l’edizione 2020 del Festival d’Annecy, A Mind Sang è solo uno dei numerosi progetti di Vier Nev che ultimamente si sta avventurando anche nel mondo delle realtà estese.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.