Si intitola “Volevo nascondermi” ed è in concorso in questi giorni al festival del cinema di Berlino. Margherita Bordino ha incontrato per noi il regista, Giorgio Diritti, e lo straordinario protagonista del film, l’attore Elio Germano. Ecco la video-intervista e una clip in esclusiva.

Antonio Ligabue visto attraverso gli occhi e le sensazioni del regista Giorgio Diritti e del suo interprete Elio Germano. Volevo nascondermi è uno dei due film italiani in concorso alla Berlinale 2020, prossimamente in sala con 01Distribution.
La pellicola racconta la vita del noto pittore e scultore, nato a Zurigo e vissuto in Italia (1899 – 1965), un uomo che sin da bambino trova nella pittura il suo personale riscatto dalla solitudine e dall’emarginazione. Toni, questo il nomignolo con cui veniva chiamato, ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza altrettanto difficili. Figlio di una donna italiana migrata in Svizzera, viene affidato a una coppia del posto, con la quale ha sempre avuto rapporti di amore e odio. Dopo aver aggredito la madre adottiva viene espulso dalla Svizzera “perché non idoneo” e mandato in Italia, dove vive sulle rive del Po, patendo non solo il freddo, ma anche la fame e soprattutto la solitudine.

NON SOLO TORMENTO

Cesare Zavattini condensava la figura di Antonio Ligabue in due sole parole: angoscia e tormento. Per Giorgio Diritti e per Elio Germano non è così, o meglio non solo così. Parlano infatti di un uomo combattivo, che lottava per conquistare il proprio posto nella società; non un burbero ma un uomo che sapeva anche ridere. Volevo nascondermi segue la vita dell’artista per tutto il suo arco temporale mettendo in risalto l’emarginazione vissuta a ogni età, il senso di disagio degli altri, l’accettazione di sé e poi il riconoscimento artistico, avvenuto in primis grazie all’artista Marino Mazzacurati. Non il solito biopic, dunque, ma un racconto sociale e artistico in cui, in più di una scena, si assiste all’atto della creazione: qui, il Germano/Ligabue sente addosso quello che sta per dipingere come fosse una sua estensione extra-corporale.
Volevo nascondermi non è il primo film in cui Germano interpreta un grande personaggio del passato. Nel 2016 l’attore aveva impersonato, diretto da Renaud Fely e Arnaud Louvet, San Francesco D’Assisi ne Il sogno di Francesco, mentre nel 2014 si era trasformato in Giacomo Leopardi ne Il giovane Favoloso di Mario Martone.

– Margherita Bordino

 

 

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AutoreAntonio Ligabue
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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.